Anche i cani seguono le mode La "carica dei 101" non piace più

La gente si fa condizionare. Oggi si compra il Bulldog francese mentre è a rischio il Welsh Corgi, il più amato dalla regina d'Inghilterra

Le mode, si sa, passano. E portano via anche usi, costumi, abitudini e tradizioni. Qualche volta rischiano anche di mettere a repentaglio la sopravvivenza degli esseri viventi. Per esempio i cani. Perché, complici le tendenze passeggere, alcune razze rischiano di estinguersi e di sparire per sempre.

L'allarme è stato recentemente lanciato dal Kennel Club, antichissima istituzione britannica. Il caso più emblematico è quello dello Scottish Terrier, entrato nella lista delle razze canine «at watch» - cioè sorvegliate speciali - per la prima volta in assoluto. Ha prestato il suo muso a marchi famosi, ed è stato scelto anche come una delle pedine del Monopoli, eppure conta oggi meno di 450 iscrizioni annuali di cuccioli.

Fortemente a rischio è considerata anche un'altra razza iconica, si tratta dell'Old English Sheepdog. Insomma, il Bobtail reso famoso dal personaggio Colonnello nel cartoon La carica dei 101. Attualmente gli esemplari iscritti sono solo 318, troppo pochi per garantire la sua sopravvivenza nel lungo periodo. Stessa sorte anche per l'Irish Wolfhound, meglio noto come Setter Inglese, che conta appena 239 iscrizioni. Così come per il Bearded Collie e l'Irish Red and White Setter, con solo 51 iscrizioni.

Non va meglio allo Sky Terrier, che conta non più di 400 registrazioni. In totale le razze in pericolo sarebbero circa 24. Fra queste ci sono l'Otterhound, fedelissimo segugio del profumo del quale rimangono circa 600 esemplari in tutto il mondo. C'è anche il Cardigan Welsh Corgis, minuscolo e affettuosissimo pastore che conta circa 102 cuccioli iscritti ogni anno. A rischio è anche la sopravvivenza del Deerhound, il docile levriero scozzese del quale si contano solo 236 registrazioni, così come quella del Dandie Dinmont Terrier, un tenace e buffo cagnolino amico dei bambini ridotto a soli 105 cuccioli registrati ogni anno.

Nella lista dei cani in pericolo ci sono anche il Field Spaniel (29 esemplari) e il Sussex Spaniel (55 esemplari). E non finisce qui, perché l'estinzione potrebbe colpire anche uno dei simboli della monarchia britannica. Nonostante sia amatissimo dalla regina Elisabetta II, anche il tenero Pembroke Welsh Corgi potrebbe finire nel dimenticatoio. «Il fenomeno è in costante crescita fa sapere Caroline Kisko, segretaria del Kennel Club -. Questo perché quando sceglie un cane la gente si fa condizionare dalle mode, che oggi impongono per esempio il Bulldog francese. E così si mette a rischio la diversità delle razze. Solo nel Regno Unito si contano 221 razze canine autoctone, tutte diverse e ognuna delle quali adatta a persone e stili di vita differenti. Per questo vogliamo incoraggiare i futuri proprietari a informarsi meglio, per non farsi guidare solo dalle tendenze».

Come è successo troppe volte, dal boom dei Dalmata resi celebri dal cartoon di Walt Disney a quello, molto più attuale, di Labrador e Pitbull.