Ancora guai per i finiani Urso: "Mai con la sinistra" Granata: nostalgici Pdl

Mentre i falchi finiani ammiccano ad alleanze con il centrosinistra, Urso non ci sta: "Non ci presenteremo mai insieme al Pd". E si dividono anche sulla Moratti, Ronchi: "Non sarebbe uno scandalo sostenerla" 

Continuano i guai per Futuro e Libertà. Le elezioni amministrative aumentano le tensioni interne al neonato movimento del presidente della Camera e continua la guerra tra falchi e colombe...  "Mai con il centrosinistra". È categorio Andrea Ronchi, leader assieme ad Andrea Urso dei finiani moderati, sulle possibili alleanze del partito. A Lucca per prendere parte ad un’iniziativa elettorale a favore di Giuliana Baudone, candidata per Fli alla presidenza della Provincia alle prossime elezioni amministrative. L’esponente di Futuro e Libertà dichiara di escludere eventuali ’patti elettoralì con il Pd, anche in occasione di possibili ballottaggi. "Bersani può andare con chi vuole, con Di Pietro o con Vendola. Di sicuro non andrà mai con noi".

In questo modo, Ronchi risponde indirettamente anche a Pierferdinando Casini che, proprio in queste ore, ha esortato il Pd a lasciare Di Pietro per poter valutare un’alleanza con l’Unione di Centro. "Casini è un amico personale - dice Ronchi - e trovo che sia molto coerente: alle scorse elezioni prese una strada, nonostante avessi cercato di dissuaderlo, e trovo che continui a perseguirla". Ronchi, ai giornalisti che gli chiedevano un commento sull’atteggiamento dell’Unione di Centro, a Lucca candidata con il Pdl e a Grosseto con il Pd per le amministrative ha risposto: "Casini non crede nel bipolarismo e, quindi, lavora in questo senso".

Per l’esponente di Fli è necessaria coerenza nelle idee ed è quello che, in questo momento, la gente chiede alla politica. E anche l’altra colomba, Andrea Urso, non ha fatto mistero che in caso di ballottaggio "non sarebbe uno scandalo sostenere la Moratti". Non la pensa affatto così però il numero due di Fli, Italo Bocchino, che giudica la Moratti "il simbolo del berlusconismo", e annuncia che in caso di ballottaggio i futiristi decideranno dopo un’ampia riflessione al loro interno, anche se esclude categoricamente che il simbolo di Fli possa mai essere accostato a quello del Pd.

Di tutt'altro avviso i falchi che da settimane occhieggiano al centrosinistra. Pollice verso per la Moratti, manco a dirlo, di Granata e Briguglio, che non escludono alleanze del terzo polo caso per caso, anche, eventualmente, con candidati del centrosinistra. Tutto lascia pensare, quindi, che una resa dei conti tra le due anime di Fli si consumerà proprio allo snodo cruciale delle amministrative.

"Un primo importante risultato è stato comunque raggiunto: aggregare sull’intero territorio nazionale una nuova comunità umana e politica che certamente crescerà nei prossimi mesi in modo esponenziale in radicamento e organizzazione. È a tutti chiaro - scrive Granata - chi ha girato l’Italia in maniera instancabile, guidando la battaglia e chi ha invece preferito organizzare piccole correnti di nostalgici di Berlusconi e del Pdl. Noi non ci curiamo neanche di queste piccole dinamiche e non ci appassiona rispondere con polemiche a chi sembra avere come unica ’mission’eterodiretta quella di spaccare Futuro e Libertà e pregiudicarne il cammino".