Ancora paura in corso Como Ventiduenne rapinato alle 4

Elena Gaiardoni

Di nuovo guai per la zona movida di corso Como. Sabato notte altra rapina in via di Tocqueville alle 4.30. Vittima un finlandese di 22 anni. Aggredito fuori dall'hotel da un uomo nordafricano, che lo ha avvicinato per rubargli portafoglio e cellulare, ha reagito ma, accerchiato da un gruppo di uomini, è stato derubato di 250 euro. Sempre sabato e nella stessa via sono stati arrestati due ucraini di 31 e 22 anni. I due uomini hanno tentato di rubare bottiglie di superalcolici, dopo aver picchiato l'addetto alla sicurezza. Veloce intervento della polizia che ha bloccato i ladri.

Preoccupa questo «shopping» violento, illegale e fa venire in mente il celebre don Lorenzo Milani, quando rifletteva su un principio: più la ricchezza cerca di chiudere le sue casseforti, più la povertà cercherà di minarle, come sta facendo la banda «nera» di corso Como, formata da una quarantina di nordafricani specializzati in borseggi e piccoli furti, come quelli accaduti tre giorni fa ai danni di tre ragazze. Evidentemente tra gli immigrati c'è chi vende le borse finte di giorno, per poi cercare di sgraffignare quelle vere la notte.

Tre giovani sono state avvicinate in tre momenti diversi, alle 2.20, alle 2.30 e alle 3 del mattino. La prima vittima era una ragazza di 29 anni a cui hanno cercato di sfilare una borsa. La seconda una ragazza di 24 anni a cui è stato rubato il cellulare e la terza una venticinquenne, che si è vista portare via la borsa. Cellulari, portafogli, orologi di valore, gioielli: le gazze nere di corso Como mirano al sodo, mentre quelle bianche, in questo caso gli ucraini, vanno diritti al costoso beveraggio di cui il luogo della bella vita notturna si pasce. I casi possono essere enumerati con facile conto, iniziando dalla modella lituana a cui è sparito dal polso il Rolex. La movida sarà decimata dai malviventi? La notte in corso Como è più rapace del giorno e i protagonisti delle tenebre sono una piccola armata che continua a beccare.