Andreotti corteggiato dalle attrici

Il senatore a vita racconta a
<em>Panorama</em> delle lettere, talvolta focose, ricevute da attrici e donne dello spettacolo: &quot;Certe missive così esplicite mi divertivano, non posso negarlo. Ma ero terrorizzato dal rischio che certe signorine così intrapendenti si
conservassero la minuta...&quot;

Roma - "Se per corteggiamento si intende una certa pressione, un’insistenza, diciamo così, epistolare, beh.... sì nella vita ho ricevuto molto lettere femminili". Il senatore a vita Giulio Andreotti racconta a Panorama delle donne del cinema, del giornalismo, della politica. E anche delle lettere, talvolta focose, che gli hanno inviato: "Ero in politica, molto vicino al mondo del cinema. E certe missive così esplicite mi divertivano, non posso negarlo. Poi però mi seccavo: ho sempre temuto l’adulazione e leggendo parole in qualche caso così sorprendenti ero terrorizzato dal rischio che certe signorine o signore così intrapendenti si conservassero la minuta...".

Nell’intervista a Panorama Andreotti si scaglia anche contro le quote rosa ("Sono un insulto alla bravura e alla parità. Provo fastidio al solo pensiero che le donne debbano essere ripartite in quote solo in quanto donne"). E tesse le lodi, fra le altre, di Maria Luisa Busi, "gradevole e sempre preparata. Ammetto che con garbo riesce a far digerire anche tante notizie su tutto quello che va male".