Antonveneta, la Consob rimanda la Lodi

Per l’offerta di scambio la Commissione vuole una versione semplificata e più contanti

da Milano

Bipielle semplifica la struttura dell’offerta con cui conta di contrastare l’Opa degli olandesi di Abn-Amro nella conquista di Antonveneta. È questo l’esito del braccio di ferro con la Consob che nella tarda serata di ieri ha dato via libera all’Opa di Bpl avanzando però ulteriori dubbi sull’effettiva valorizzazione dell’Ops. In pratica l’Authority di Lamberto Cardia ha rimandato ai tempi supplementari l’offerta volontaria di Bpl, che, apportate le opportune modifiche, presenterà un nuovo prospetto informativo domani. L’ennesimo ritocco è il segno che i tecnici dell’Authority, malgrado l’ultimo salvagente introdotto dall’ad Gianpiero Fiorani, continuavano a nutrire dubbi sul fatto che l’offerta di Bipielle fosse effettivamente «migliorativa» rispetto ai 25 euro in contanti messi sul tavolo da Abn.
Da qui l’invito rivolto a Lodi di facilitare il computo dell’Ops (composta, oltre che da una parte in denaro, da azioni Bpl e della controllata Reti Bancarie) eliminando il cosiddetto contingent payment e prevedendo nuovi meccanismi per calcolare il valore e la stessa liquidità dei titoli coinvolti. In pratica aumenterà un po’ il conguaglio in denaro da 3,4 euro introdotto da Bipielle, dopo i primi dubbi dell’Authority sul fatto che l’Ops rispettasse i 26 euro pattuiti.
Il tutto comporterebbe uno sforzo aggiuntivo di almeno 445 milioni per Lodi che martedì ha ottenuto da un pool di dieci banche italiane e internazionali le energie necessarie (4,9 miliardi) a sostegno dei propri piani di integrazione con Antonveneta e oggi riunirà i soci per il previsto aumento di capitale (è in calendario sia l’assemblea di Bpl sia quella di Reti Bancarie). Ottenuto il via libera di Bankitalia, l’Ops dovrebbe scattare in parallelo all’Opa obbligatoria (24,47 euro) ricostituendo così il doppio binario con cui Bpl si oppone all’offerta di Abn.
Ieri l’offerta olandese ha proseguito nel suo lentissimo ritmo (0,01430% il capitale che è stato raccolto fino ad ora) mentre in Piazza Affari Antonveneta è rimasta incollata a 25,92 euro (meno 0,03%). Una dimostrazione che la battaglia per il controllo della banca padovana continuerà a giocarsi, come del resto emerso nelle ultime settimane, con le carte bollate e con il braccio di ferro tra l’Ue (il commissario Neelie Kroes ha respinto ogni accusa di conflitto di interesse), e il governatore Antonio Fazio. A partire dal nodo del rinnovo del vertice di Antonveneta, congelato dopo il «concerto» contestato ai danni di Bipielle. Il ricorso è stato notificato ieri a Padova ma la parola definitiva sarà scritta dal tribunale il 6 giugno e potrebbe infine indurre Bankitalia a individuare un commissario ad acta cui affidare temporaneamente la banca padovana.
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