Anversa, capitale del cioccolato, dell'oro e dei musei sull'acqua

Che Anversa sia una città bellissima lo si capisce subito quando si scende dal treno che dall'aeroporto di Bruxelles in meno di un'ora porta nella capitale mondiale dell'oro (vi si produce l'80% dei diamanti grezzi, il 54% di quelli tagliati): la sua stazione dei treni, costruita alla fine dell'800, con la cupola in vetro e acciaio e l'eclettismo degli stili riassunti nella sua facciata è un capolavoro ma anche un biglietto da visita della città portuale delle Fiandre e secondo bacino commerciale più grande d'Europa, dopo quello di Rotterdam, con 187 milioni di tonnellate di merci stoccate all'anno. Usciti da Antwerpen Central, si possono compiere due scelte: svoltare subito a destra e varcare i cancelli di uno dei Giardini Zoologici più antichi del mondo, aperto nel 1843 come si denota dai mosaici art nouveau di animali sulla porta di ingresso, dichiarato monumento nazionale.
Oppure ci si incammina lungo Dey Keyserlei per poi imboccare Meir, la strada dei negozi di moda e delle cioccolaterie più famose della Terra, in particolare Del Rey al 5 di Appelmans e Chocolate Line di Dominique Persoone che serve la casa reale con i suoi cocktail alla tequila, i kit in plastica per sniffare polvere di cacao fatto coltivare nelle sue piantagioni nello Yucatan, a Uxmal e a Chichen Itza.
E' curioso e interessante intrufolarsi tra i trafficanti, legali, di pietre preziose che entrano ed escono dalle quattro borse di diamanti (ne esistono 29 nel mondo) che si trovano nei pressi di Rijfstraat, l'antico quartiere ebraico di Anversa scelto dalla comunità giudaica fuggita nel '400 dalla Spagna proprio per le sue stradine strette e che ora devono rintuzzare la concorrenza dei commercianti indiani per mantenere lo scettro della produzione - il giro di affari locale ammonta a 42 miliardi di dollari all'anno. Per assistere a una dimostrazione di come avviene il taglio si può andare da Diamond Land.
Gli appassionati di un altro genere di lusso ovvero i capi di alta moda possono sbizzarrirsi tra Lombardenvest e Nationale Straat dove le firme più note al mondo del fashion belga, quali Dries Van Noten e Anna Heylen hanno i loro atelier. Ci sono anche quelli più tradizionali come la Ganterie A. Boon, uno dei più antichi negozi di guanti d'Europa, e degli stilisti più giovani. Tutti gravitano attorno all'Accademia della Moda che nel 2013 ha compiuto 50 anni, raccontati in una mostra nella sua sede-museo al 28 di Nationalestraat, in cui sono esaltati gli studenti che sono riusciti ad affermarsi maggiormente a cominciare da Dirk Bikkembergs per passare ad Haider Ackermann che oggi veste anche l'attrice spagnola Penelope Cruz. Anversa è anche la città in cui visse a lungo Pieter Paul Rubens (Wapper 9/11) in un palazzo dove le stanze sono collegate da un portico rinascimentale all'atelier in cui dipingeva; splendido è il giardino dove il pittore era solito passeggiare con la sua giovanissima moglie, la figlia del suo commerciante di arazzi. Nella sua bottega sono esposte alcune opere, come del resto nella Cattedrale e nella Chiesa di San Paolo che vanta anche un bellissimo coro in legno dalle colonne a torciglione, un organo scolpito a mano nel '600.
Le ultime novità architettoniche si sono concentrate nel Napoleon Dock, dove il Mas, un parallelepipedo dalla facciata in vetro e mosaico di mattoni rossi che ospita mostre ed eventi e svetta sulle banchine in cui ormeggiano le barche (la sua terrazza al 5° regala la vista più emozionante della città), adesso subisce la concorrenza del Red Star Line Museum. Nei vetusti magazzini utilizzati dalla compagnia di navigazione per il viaggio transoceanico tra l'Europa e gli Stati Uniti è stato allestito un centro espositivo in cui è raccontata la storia dei due milioni di immigranti che si imbarcarono in cerca di una nuova vita. Documenti, fotografie, valigie originali, ma anche ricostruzioni della vita di bordo dalla 1ª alla 3ª classe risultano molto credibili proprio perché effettuate all'interno dei locali ove passeggeri e merci venivano raccolti, visitati e poi ammessi alla navigazione. Assolutamente da non perdere oltre alla Piazza Grote Markt con le sue case mercantili, è il quartiere art nouveau di Zurenborg dove si ammirano case dalle facciate «floreali», le vetrate colorate, i balconi ricchi di fregi come se il tempo fosse rimasto fermo alla fine del XIX secolo.
Per informazioni, ci si può rivolgere a Turismo Fiandre, Piazza S. Maria Beltrade 2, Milano, tel.02.97381753, www.turismofiandre.it, www.antwerpen.be/visit. Con Brussel Airlines (www.brusselairlines.com) ci sono molti collegamenti diretti giornalieri da Milano Linate. Per mangiare ad Anversa, Hungry Henrietta (tel. 03.232 2928) fa una cucina d'avanguardia, Lux è ospitato in un antico palazzo affacciato sul Mas (tel. 03.2333030).