Anziani meno soli con le gare di ballo e bocce

Un tempo era la Cultura, adesso, con i tempi che corrono, è la Solidarietà. La mission della Fondazione Carige cambia seguendo il clima generale e per il secondo anno vara il progetto anziani dedicato agli «over» sessanta che in Liguria sono oltre mezzo milione. E per una volta l’idea è quella di vedere la terza età come una risorsa e non come un peso, valorizzando le capacità che ancora ci sono in ciascuno. Il progetto - che impiegherà seicentomila euro - è stato presentato ufficialmente ieri nella sala del Munizioniere di Palazzo Ducale dai vertici della Fondazione insieme con i responsabili delle associazioni che concretamente svolgeranno il lavoro. Quattro i momenti di azione: dare un sollievo e un sostegno domiciliare alle persone anziane con fragilità sociali e fisiche semplici o complesse. Nel primo caso agli anziani presi in carico vengono garantiti un contatto telefonico settimanale e due visite mensili, nel secondo caso viene loro fornita l’attrezzatura per il telesoccorso e due contatti telefonici settimanali.
Il secondo aspetto del progetto riguarda l’animazione della vita sociale per gli anziani ospiti negli istituti, soprattutto coloro che hanno disabilità fisiche più che psichiche: i volontari dell’Auser (partner per il progetto) cercheranno di interessare gli anziani con momenti di svago e divertimento collettivo. Per chi sta meglio vale il terzo punto del progetto, quello per un’educazione culturale permamente e la proposta di turismo sociale. Infine per i più attivi vale la quarta parte del progetto legata alla promozione della socializzazione e del tempo libero attraverso l’organizzazione di concorsi, gare ed eventi.
«Noi vogliamo che le persone anziane non si sentano sole - ha spiegato il vicepresidente della Fondazione Carige Pierluigi Vinai -, e che si sentano utili. Anche perché abbiamo avuto già modo di vedere che se non fosse per i nonni nella nostra regione i ragazzi sarebbero ancora più abbandonati davanti a Internet e alla televisione». Il contributo operativo al progetto anziani «Età libera», è dell’Auser Liguria, associazione per l’autogestione dei servizi e della solidarietà che è presente sul territorio con 50 strutture che comprendono centri sociali per anziani, circoli e associazioni di promozione sociale, 600 volontari e 10mila soci.
«Il progetto non può arrivare a tutti gli anziani, ma serve anche come tavolo di sperimentazione per le azioni future - ha spiegato Claudio Regazzoni, consigliere di indirizzo della Fondazione Carige -certamente nel caso della promozione del volontariato negli istituti il progetto dovrà servire per cominciare un lavoro di socializzazione e coinvolgimento delle tante persone che oggi in Liguria vivono questa realtà».
Tra i momenti ludici del progetto vanno ricordati i concorsi: di poesie, fiabe e temi (questi ultimi rivolti ai nipoti, ragazzi da 11 a 14 anni, che potranno raccontare il loro modo di conoscere il mondo dei nonni), di pittura, fotografia, disegni e filmati amatoriali. E siccome a invecchiare bene bisogna imparare quando si è giovani, da non perdere sono le gare di ballo, di carte e di bocce over 50 e di dama e scacchi aperte a tutti. Info Auser Genova 0102488120.