Arriva «Autofarma» il medico in autogrill

Maria Grazia Grippo

da Villarboit (Vercelli)

All’autostrada «intelligente» rifocillare la propria clientela non basta più. L’ultima frontiera del servizio per l’automobilista è l’assistenza medica, attraverso una curiosa formula dove convivono preparati di erboristeria, prodotti parafarmaceutici e camici bianchi. In Italia, il primo spazio-salute ai margini delle lingue d’asfalto ha debuttato ieri nell’area di servizio di Villarboit sud, in mezzo alle risaie del Vercellese. In faccia all’autogrill che interrompe il paesaggio della A4 Torino-Milano, in direzione del capoluogo lombardo, si sono aperte le porte di un negozio che ha tutta l’aria della farmacia ultramoderna, con gli scaffali ricolmi, le etichette di grido e l’ampia varietà dell’offerta. Eppure lì di medicinali non se ne vendono. Ma per chi davvero ne avesse bisogno c’è una sala, ricavata all’interno, dove un medico è pronto a somministrarli, oppure a prescriverli. Il “negozio-non negozio” si chiama “Autofarma” e, dopo l’esperienza pilota di Villarboit, è destinato a replicarsi lungo l’intera rete autostradale che fa capo a Satap spa. Nell’arco di sei mesi infatti apriranno altri sette punti di assistenza sanitaria e farmacologica: tre ancora sulla Torino-Milano (nelle aree di servizio di Cigliano nord, San Rocco sud e Novara nord) e quattro sulla A21 Torino-Piacenza (a Villanova sud, Crocetta nord, Tortona sud e Stradella nord). «L’idea è quella di trasformarli in farmacie vere e proprie - annuncia il direttore generale di Satap, Federico Botto -, con il valore aggiunto dello studio medico incorporato». L’assistenza sanitaria è articolata in due turni (9-13 e 14-18), mentre l’attività di vendita osserva orario continuato dalle 7 alle 21. Il servizio è destinato soprattutto a chi in autostrada ci campa, come i camionisti, e non è un caso che Satap abbia scelto di debuttare sulla Torino-Milano, «la più antica delle nostre autostrade - ricorda Botto - e una delle più frequentate». L’autostrada cambia, quindi, e si evolvono i servizi. «Oltre alle partnership che metteremo in campo con i farmacisti nei vari territori - spiega Alfio Bonacchi, amministratore unico di Healty srl, la società che ha in concessione Autofarma -, pensiamo di aumentare il numero di analisi e controlli che sarà possibile effettuare nei nostri studi medici». Un elettrocardiogramma on the road, grazie agli strumenti offerti dalla telemedicina, sarà questione di dieci minuti. E se il sistema funziona, farà da spalla persino al 118.