Arriva la segretaria robot: guadagna 350 euro al mese

Una società di lavoro in affitto offre droidi super efficienti

Manila Alfano

In Giappone il futuro - quello da fantascienza - inizia a febbraio, e per tutti i giapponesi trovare lavoro sarà ancora più difficile. Scendono in campo gli umanoidi. È la concorrenza sleale, difficile da battere perché non teme il confronto con gli esseri umani. Lo si era già visto nei film, ma erano sempre sembrate scene lontane dalla realtà. Fino a ieri, quando la People Staff Agency, un'agenzia di collocamento di Nagoya, non ha lanciato la sua offerta: «Avete bisogno di un momentaneo aiuto al banco della reception? Assumete un robot». Il suggerimento è sconcertate, ma in pratica funziona. All'inizio, il datore di lavoro può decidere di concedere un periodo di prova al robot e optare quindi per l'affitto, e solo in un secondo tempo, può decidere di acquistarlo. Otto ore di noleggio al giorno, per meno di 50.000 yen, l'equivalente di 350 euro al mese, una frazione del costo di una sostituzione in carne e ossa, l'agenzia invierà Hello Kitty Robò, un gentile umanoide che accoglie i visitatori, li saluta, risponde con l'efficienza della migliore segretaria alle loro richieste, capace di lanciarsi in una semplice conversazione perché in memoria ha oltre 20mila parole.
Hello Kitty è dotata di una macchina fotografica, con un sensore registra ed elabora la voce del cliente fino a identificarne il sesso e trasmette l'immagine e la voce al computer di un utente in un'altra stanza. L'agenzia, nel pubblicizzare la sua idea, ne raccomanda l'utilizzo negli alberghi e negli ospedali. Perfetto per sostituire il personale di notte e per i turni più scomodi. Stessa cifra per Ifbò il badante. Un umanoide dall'aspetto di simpatico astronauta pensato per chiacchierare con anziani a domicilio o in centri di ritrovo, assistenza e cura. Ifbò è in grado di conversare, fare domande sullo stato di salute, proporre test di aritmetica, quiz e indovinelli, per tenere desta e allenata la mente delle persone anziane e per prevenire i segni della demenza senile.
«Personale umano con queste qualifiche - ha spiegato una portavoce della società di Nagoya - può costare fino a 300.000 yen (circa 2.100 euro). Ifbo ovviamente non può ancora eguagliare le prestazioni di un professionista, ma è comunque un partner affidabile per gli anziani». L'idea di affittare umanoidi da parte di un'agenzia che fornisce personale è completamente nuova e partirà all'inizio di febbraio.
Il Giappone dei robot umanoidi da utilizzare in mestieri casalinghi, come guardiani o intrattenitori, dall'aspetto tranquillizzante, di bassa statura, con voce squillante e con occhi grandi, fa davvero sul serio e lo aveva già dimostrato nelle varie fiere di robotica. Hello Kitty robò e Ifbò, creati dalla Business Design Laboratory Co, un'altra azienda di Nagoya, erano stati esposti alla fiera di Aichi del 2005. Il Paese sta investendo molto nella robotica, considerata l'industria del 21esimo secolo.
Due giorni fa, su un quotidiano giapponese, appariva l'ultima notizia in fatto di tecnologia: l'Istituto nazionale di scienza industriale e tecnologia ha sviluppato un robot capace di recuperare una lattina di succo d’arancia da un frigorífero grazie ad un sistema visivo che cattura le immagini tridimensionali di un oggetto e crea una mappa della stanza con un sensore infrarosso. «Il destino degli umani e dei robot è quello di collaborare in modo sempre più stretto e in diversi luoghi di lavoro, ha detto il portavoce della PeopleStaff Agency, mentre i lavoratori sembrano essere sempre più una categoria di persone in decadenza». Prospettiva inquietante anche se poi, pensando a quel film con Alberto Sordi Io e Caterina ci torna il sorriso.