Assolda un killer per farsi uccidere e lascia alle figlie assicurazione d’oro

Aveva intestato alle due bambine una polizza vita da dieci milioni di dollari

Mariuccia Chiantaretto

da Washington

L'assassinio di un impresario edile caduto in disgrazia, trovato legato mani e piedi e col petto trafitto da decine di coltellate, potrebbe essere stato orchestrato dalla vittima per permettere alle sue bambine di incassare il premio di 10 milioni di dollari dell'assicurazione sulla vita.
La vicenda ha per protagonista un uomo d’affari Andrew Kissel di 46 anni, in procinto di divorziare dalla moglie che l'aveva cacciato dalla lussuosa villa di Greenwich nella campagna di New York perché aveva ricominciato a bere e drogarsi e stava per esser processato per decine di capi d'imputazione per frode. «Credo - ha spiegato un investigatore che si occupa del caso - che Kissel abbia assoldato un killer per farsi ammazzare e frodare l'assicurazione». La famiglia Kissell non è nuova alla ribalta della cronaca nera. Nel 2003 il fratello di Andrew, Robert Kissel, noto funzionario della Merrill Lynch bank, era stato ammazzato ad Hong Kong dalla moglie che gli aveva servito un frullato avvelenato.
Andrew Kissel era perseguitato dai creditori, rischiava di perdere la lussuosa villa in cui aveva vissuto fino a pochi mesi fa con la moglie e le due figliolette e con ogni probabilità sarebbe stato giudicato colpevole d’aver commesso frodi per un totale di 24 milioni di dollari. Parecchi anni di galera erano per Andrew Bissel una certezza. Alcol dipendente, affetto da depressione bipolare, schiavo della cocaina, in preda a stress, soggetto ad attacchi di ira e con una personalità antisociale, Andrew Kissell era un pericolo pubblico. La moglie Hayley, 43 anni analista finanziaria ed ex campionessa del mondo di sci in un torneo riservato ai miliardari, aveva presentato istanza di divorzio e da tempo non si fidava più a lasciarlo solo con le bambine Ruth di otto anni e Dara di sei. Alle figlie Andrew Kissel aveva intestato una polizza vita da dieci milioni di dollari che però, all'indomani della tragedia, la compagnia di assicurazione ha immediatamente contestato.
I primi commenti, quando il cadavere Andrew Kissel è stato trovato nello scantinato della villa a Greenwich, sono stati unanimi: «Ha trovato chi gli ha fatto pagare tutte le sue cattive azioni». Lo stesso padre della vittima, William Kissel ha sollevato dubbi. «Chi è entrato - ha detto - sapeva come muoversi». L’uomo ha poi cambiato tono spiegando che il figlio si era impossessato di parecchio denaro altrui e che la morte violenta poteva essere un atto di vendetta. Secondo gli agenti accorsi quando un dipendente ha dato l'allarme, alla vittima sono stati legati mani e piedi e coperto il volto con la camicia dopo che è stato ammazzato, non prima. «Kissel - ha concluso il capo della polizia -secondo l'autopsia è morto dissanguato in seguito alle coltellate. Tutto fa supporre che conoscesse il suo killer».