Asta Ferrari, raccolti 600mila dollari per i terremotati di Haiti

Dal primo modello 458 Italia approdato negli States alla tuta di Fernando Alonso. A Los Angeles il Cavallino in campo per trovare fondi per le popolazioni terremotate dell'isola caraibica

La Ferrari ha raccolto in un'asta a Los Angeles 601.000 dollari a supporto delle attività della William J.Clinton Foundation e del Cmmb (Catholic Medical Mission Board) in favore delle popolazioni colpite dal terremoto di Haiti. All'evento di gala, tenutosi ieri sera, è stato battuto per 530mila dollari (390mila euro) il primo esemplare di Ferrari 458 Italia approdato negli Stati Uniti. Piero Ferrari e Amedeo Felisa, vice presidente e amministratore delegato di Ferrari spa, insieme a Marco Mattiacci, ad di Ferrari North America, hanno presenziato all'evento.
Oltre 500 gli ospiti, tra cui John Mayer, Jeremy Renner, Patrick Dempsey, Aaron Eckhart, Joel McHale, Malin Ackerman, Mollie Simms, Katie Cassidy. Tutti hanno partecipato all'asta della divisa ufficiale di Fernando Alonso (che ha raccolto 31.000 dollari) e di due esperienze come membri della Scuderia Ferrari al Gp del Canada in giugno a Montreal (battute per 20 e 21mila dollari). Scegliendo come destinatari del ricavato dell'asta le due organizzazioni che possono fornire i migliori aiuti alle popolazioni di Haiti, Ferrari - spiega una nota - dedica il suo impegno sociale a una causa molto sentita, in uno scenario ancora particolarmente bisognoso di sostegno. Queste due organizzazioni hanno infatti forti legami con Haiti: il CMMB vi lavora dal 1912, mentre Bill Clinton ha ricevuto direttamente dal presidente Obama il mandato di coordinare l'impegno americano ad Haiti attraverso il Clinton Bush Haiti Fund.