Attenti ai farmaci: servono soltanto quelli appropriati

Quando si parte per un viaggio, soprattutto se si parte con un bambino, sorge, in molte famiglie, la preoccupazione: mio figlio sta bene? E se si ammala? Che medicine porto con me? Si chiama il pediatra per fare un controllo pre-partenza, tipo «tagliando» per l'auto, e si chiede al pediatra quali medicine è necessario portare appresso.
Precisiamo che, salvo casi particolari, come può essere la coincidenza della partenza con un bilancio di salute nel primo anno di vita o il soggiorno per periodi di tempo molto lunghi o problemi di salute particolari (bambino affetto da patologia cronica o controllo dopo malattia di una certa importanza) non è necessario affannarsi a far fare un «check up» a un bambino che sta bene, corre e gioca.
Infatti i bambini hanno la straordinaria capacità di ammalarsi quando meno te lo aspetti, prima della partenza per un'isola con il traghetto prenotato da mesi o appena giunti all'agognato villaggio vacanza. Non è dimostrato che la visita dal pediatra prevenga questo, né che abbia una funzione scaramantica.
Approfittiamo della domanda su quali medicine portare con sé per affrontare l'argomento dei farmaci e dei bambini in quanto disponiamo di dati allarmanti sugli effetti collaterali dei farmaci in età pediatrica. Abbiamo dati che rivelano che i farmaci somministrati ai bambini non sono stati, nella maggior parte dei casi, sperimentati nei bambini, abbiamo dati di aumenti di ricoveri per intossicazione da farmaci (al Gaslini il 2% dei ricoveri è dovuto a una reazione da farmaco).
Per farmaco intendiamo non solo le medicine tradizionali, ma anche medicine alternative, più correttamente chiamate non convenzionali, in quanto ricoveri sono avvenuti per gocce omeopatiche e per erbe (una di queste è stata ritirata dal commercio per la segnalazione di complicazioni mortali).
In ogni caso sarà il vostro pediatra a fornirvi i consigli personalizzati su vostro figlio in quanto lo conosce, non fidatevi del farmaco dato dall'amica o dal consulente occasionale. Ricordate che l'Italia è un paese di «professori» con gente che pensa di saperne di più degli addetti ai lavori. Come consiglio generale possiamo solo consigliarvi di portare con voi un antipiretico da somministrare in caso di febbre. Non chiedete ai vostri amici cosa si portano dietro. Conosco famiglie che hanno dei piccoli ospedali da viaggio e dispensano consigli a tutti e hanno il farmaco miracoloso per tutte le malattie di tutte le persone. Al contrario esistono famiglie che non si pongono per nulla il problema e che effettivamente vivono meglio, almeno finchè il loro marmocchietto non si ammala.
Al di là del farmaco per abbassare la febbre, a meno che non vi rechiate in una località sperduta, l'Italia è un paese ricco di farmacie ove, all'occorrenza, potete acquistare qualche farmaco consigliatovi dal vostro pediatra che potete contattare telefonicamente o dopo una visita sul luogo della villeggiatura soprattutto se il bambino è piccolo (sotto i 6-12 mesi di vita).
Quante persone si mettono a posto la coscienza portando il bambino per un controllo dal pediatra, ma le cose più importanti per la salute sono altre: farlo viaggiare sul seggiolino o con le cinture di sicurezza, farlo viaggiare in ore e in giornate da evitare fermate in auto, per code o traffico, sotto il solleone, se vi recate al mare non fatelo stare tutto il giorno in spiaggia e offritegli spesso da bere e date una alimentazione ricca di frutta e di verdura, in montagna aspettate qualche giorno prima di fare escursioni in altezza, non fategli fare il giro delle capitali europee a 1 anno di vita e nel mese di agosto ecc. ecc.
Chiederete: e se si ammala? Se ha la diarrea o il vomito o la febbre qualcosa bisognerà somministrargli? Rispondiamo in sintesi che nella maggior parte dei casi non è necessario somministrare farmaci, anche se qui non possiamo che parlare in generale e i consigli specifici sono da richiedere al pediatra curante.