Attraverso la società Opere Sociali si è sviluppata una positiva collaborazione con il mondo del volontariato genovese per la gestione di strutture solidali La Fondazione Carige aiuta chi soffre Dal 2003 a oggi un impegno che ha permesso di risolvere si

Tempo di bilanci. Tempo di soddisfazioni. La Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia che ha realizzato, dalla sua costituzione ad oggi, molti interventi a favore e a sostegno di numerosi settori di interesse pubblico ed utilità sociale, quali la cultura, l'educazione, la ricerca, la sanità, la filantropia e il volontariato, da tre anni ha costituito due società strumentali destinate a operare in modo diretto nei settori d'intervento, sociale e culturale, ritenuti rilevanti.
Nel campo del sociale ha creato la Opere Sociali srl che ha per oggetto esclusivo la realizzazione degli scopi statutari perseguiti dalla Fondazione nel settore volontariato, filantropia e beneficenza.
Oltre 46 milioni di euro investiti nello specifico, per quasi un migliaio di interventi complessivi, in settori diversi. Un bilancio che, da solo, evidenzia e dà l'esatta misura dell'impegno e del lavoro svolto dalla Fondazione dal 2003 a oggi. Un impegno che ha permesso di realizzare e favorire progetti diretti ad affrontare e prevenire le situazioni di povertà e di emarginazione sociale, progetti volti a contrastare fenomeni di esclusione sociale e a favorire lo sviluppo della solidarietà e progetti rivolti a favorire l'integrazione socio-culturale, anche mediante la creazione di case protette per anziani ovvero di residenze per non abbienti o, comunque, per persone bisognose di alloggio a condizioni agevolate, ivi compresi gli studenti. Ma non solo. La Opere Sociali srl può infatti anche organizzare sistemi di aiuto domiciliare e altre iniziative, a carattere assistenziale o sociale, a favore di persone in difficoltà e avvalersi di enti specializzati che perseguono istituzionalmente il raggiungimento delle finalità di utilità sociale.
Nell'ambito di un'attività erogativa che tende a essere sempre più progettuale, propositiva ed efficace, per ovviare a un convenzionale ruolo passivo e interpretare una funzione più attiva e propulsiva, la Fondazione Carige ha quindi, tramite la Opere Sociali srl, deciso di rivolgersi alle associazioni di volontariato affidando a ognuna, per le sue competenze, compiti ben definiti.
Nascono così progetti come il Crocicchio che, dopo l'acquisizione e la ristrutturazione, nel 2004, da parte della società del complesso immobiliare di piazza Bandiera, diventerà un Centro di accoglienza per persone senza fissa dimora, gestito dall'associazione San Marcellino Onlus. Uno spazio che ospiterà anche l'alloggio di adolescenti in difficoltà, gestito dall'Associazione ligure per i minori (Alpim), e la Scuola di specializzazione di Medicina, igiene pubblica e assistenza sociale della Croce Rossa.
Sarà invece su tre piani, per una superficie complessiva di circa 900 metri quadrati, con due ampi terrazzi, l'hospice per i malati terminali, dato in gestione all'associazione Gigi Ghirotti Onlus, realizzato nell'ex complesso della Villa Salus di via Montallegro. Un progetto che prevede di affiancare alla struttura già esistente della villa un altro edificio destinato a ospitare una cappella per tutti i conforti spirituali e lo spazio per le camere ardenti.
Opere Sociali srl ha inoltre avviato le trattative per la Residenza per anziani di via Caffaro che sarà affidata ai volontari della Comunità di Sant'Egidio, con un'operazione dal costo complessivo di 780 mila euro, di cui 680 per l'acquisto e un centinaio per i lavori di ristrutturazione.
Un appartamento, di 270 metri quadrati, destinato ad ospitare fino a sette-otto anziani, autosufficienti ma non più in grado di pagare gli affitti correnti, composto da sei camere, una sala da pranzo, una cucina e i servizi. Una residenza protetta di nuova generazione perché gli anziani ospitati continueranno a vivere nelle loro zone di residenza in un contesto familiare. Una residenza per anziani quindi che, nella sua apparente semplicità, rivoluzionerà il sistema assistenziale fino a oggi adottato in Italia.
E' dell'autunno del 2005 invece l'apertura della Casa di accoglienza Giovanni Culcasi, creata negli spazi dell'ex cinema Ambra a Genova-Nervi, acquistati e restaurati per un milione e 150mila euro, con lo scopo di rendere il meno traumatico possibile il percorso di degenza dei bimbi in cura al Gaslini e dei loro genitori.
Una residenza, affidata in gestione all’associazione Cilla Onlus nata per l'accoglienza del malato e della sua famiglia, che mette a disposizione dei piccoli pazienti del Gaslini nove appartamenti monofamigliari di circa 50 metri quadrati ciascuno (bilocali con soggiorno, angolo cottura, bagno e camera), un centro medico e ampi spazi comuni dedicati al gioco e ai momenti di svago.
Uno spazio di circa settanta metri quadrati, gestito dall'assessorato ai Servizi sociali, che ospiterà inoltre la Biblioteca del Gaslini, aperta a tutti i piccoli ricoverati e, in particolare, ai bimbi ospiti della Casa. Un nuovo modo di accogliere i malati fuori-sede, famiglie che restano, a volte anche per un anno, fuori casa, senza lavoro e con forti spese che finalmente possono trovare uno spazio dove riunirsi, dove vivere tutti insieme (madre, padre e fratellini), aiutati anche dalla fitta rete di solidarietà che si crea attorno a queste iniziative.
A queste attività sociali, già operative o in fase di ultimazione se ne affiancano altre in fase di studio come la proposta di realizzare nel centro storico di Genova, in via San Donato, un dormitorio maschile per offrire accoglienza notturna a cinque o sei detenuti o ex detenuti, pervenuta dalla Veneranda compagnia di Misericordia Onlus, o la proposta di acquistare un complesso di proprietà della Congregazione Suore di S. Marta sito in Genova - Molassana, pervenuta dall'associazione Croce Verde San Gottardo per creare una scuola materna, un doposcuola, un centro diurno per anziani e un servizio infermieristico.
Oltre all'impegno diretto della Fondazione nel settore del sociale svolto attraverso la Opere Sociali srl, la Fondazione sostiene anche numerose altre iniziative. Tra cui il Centro di accoglienza entrato in funzione nel 2006 presso un appartamento in disuso della stazione di Cornigliano, gestito dai volontari dell'associazione Sole Luna. Il Centro, operativo sei giorni su sette, ha avviato un servizio di mensa serale per persone indigenti e il contributo a favore della Fondazione Auxilium per la ristrutturazione della ex struttura rurale sita in Genova - San Fruttuoso, salita Nuova di Nostra Signora del Monte, attualmente denominata «La Casetta». Un edificio destinato a persone che vivono una situazione di depauperamento non solo economico, ma anche affettivo e relazionale, frutto molto spesso di un processo progressivo di disgregazione della propria identità. L'edificio sarà adibito a facilitare la socializzazione e il ristoro, con la presenza di operatori professionali e volontari.
Un impegno lungo tre anni. Un impegno al servizio delle persone in difficoltà. Un aiuto che la Fondazione Carige continuerà ad offrire al mondo difficile e silenzioso degli anziani, dei bambini, delle persone bisognose di assistenza e di cure.