Avvistato a Genova il ragno dal sacco giallo

Agosto 2006: in Austria scatta l'allarme per i numerosi episodi di morsicature da parte di un ragno i cui effetti sono piuttosto aggressivi sulla pelle. E' il Cheracanthium Punctorium, volgarmente conosciuto come ragno dal sacco giallo (per la forma e il colore dell'addome). In Italia le segnalazioni della sua presenza sono molto limitate (Trentino, Veneto). La Liguria sembrava libera dalla sua presenza: fino al 5 Agosto 2007 quando un amico e collaboratore del sottoscritto, amante delle foto naturalistiche ne ha scovato uno nelle vicinanze di Genova (www.acremar.it).Quindi anche noi dobbiamo imparare a identificarlo, perché conoscerlo significa evitarlo. Perché è poco raccomandabile? Per il suo veleno. Non mortale, ma potente al punto da indurre intenso dolore acuto (tipo puntura di vespa) nella zona di morsicatura (prolungato per più giorni) ed una lesione cutanea intensamente arrossata che nel corso dei giorni si gonfia e poi si trasforma in una zona nerastra, espressione della morte dei tessuti coinvolti dalla puntura. Il decorso è lungo e il ricordo è una cicatrice. Dal punto di vista generale possono associarsi brividi, febbre, mal di testa, nausea e vomito. Descriviamolo: è grande circa 2 centimetri, appariscente, ha la parte anteriore di un colore variabile dall'arancione pallido al rosso, con quattro paia di occhi raggruppati sul davanti, una parte posteriore di colore giallo pallido con una banda longitudinale mediana. Sul davanti sono presenti due cheliceri ben sviluppati, particolarmente nel maschio. Possiede otto zampe lunghe e robuste che gli permettono di muoversi velocemente. Una volta visto, è inconfondibile. Dove vive? Soprattutto nei prati, meglio se umidi e con folta vegetazione cedevole. Si trova generalmente sugli steli più alti e sui rami più bassi di piante cespugliose. Il momento di maggiore attività è al tramonto, quando produce il suo rifugio sfruttando i fili d'erba o i piccoli rami (appare come un bozzolo di tela). É quindi un vagabondo notturno che ai primi bagliori dell'alba cerca rapidamente un rifugio. Attenzione alle abitazioni in campagna: potrebbe cercare rifugio all'interno. Quindi controllare calzature e abbigliamento prima di indossarlo! Di indole schiva, ama vivere isolato, preferendo la fuga all'attacco. Ma se disturbato, si arrabbia. E aggressivo lo è particolarmente all'epoca della deposizione delle uova (tarda estate). Lui ne è il custode spietato: attacca tutto ciò che si avvicina al nido. Cosa fare se si è punti? La terapia è puramente sintomatica e quindi limitata ad alleviare le conseguenze della morsicatura. Sarebbe bene rivolgersi quanto prima possibile al medico, meglio se specialista dermatologo. Questo affinché la diagnosi sia effettuata il più precocemente possibile nell'ottica di iniziare la terapia idonea al paziente nel migliore dei modi. Quindi abbiamo un nuovo inquilino nelle nostre campagne. Niente panico e allarmismo, ma non ignoriamolo: c'è!
*Dermatologo
(www.acremar.it)