BAGNASCO CONDANNI I «CATTOLICI ADULTI»

Caro Lussana, dopo le arroganti pretese dei dossettiani bolognesi Alberigo e Melloni aggregati al becero neolaicismo nichilista i cristiani devono parlare chiaro. Questi scherani degli adulti cattolici Prodi e Bindi vogliono togliere al papa e a Ruini il diritto di parola sulle questioni della famiglia voluta da Dio.
Perciò io mi permetto di chiedere al Vescovo di Genova di usare parole chiare per condannare i sedicenti cattolici della Margherita e di altre formazioni genovesi che violano la legge naturale della famiglia con atti legislativi o amministrativi che promuovono coppie di ogni genere al rango di istituti di diritto pubblico. L' esplicita condanna del pubblico riconoscimento di ogni genere di coppie di fatto è stato dichiarato da Benedetto XVI con il quale il vescovo Bagnasco è in comunione.
Nella città dei diritti progettato dalla «candidato» Vincenzi con l'aggiunta dello spirito evangelico verso le coppie innaturali di Zara e i condimenti ideologici della sinistra radicale, il vescovo di Genova può insieme ai cristiani rilevare un mortale e infernale pericolo per la famiglia. Del resto l'ampolloso e vacuo manifesto del futuribile partito democratico vuole coniugare «illuminismo e cristianesimo». Ciò che non riusci a Kant è affidato a Prodi, Fassino e Rutelli! Negli anni in cui fui dirigente del Pci fui espulso dalle Acli, nonostante io dichiarassi di aderire al programma e non al all'ateismo marxista, secondo lo Statuto. Mai Berlinguer si mise contro il dettato costituzionale sulla famiglia naturale. Non ho preso più la tessera da quando le fantasiose formazioni postcomuniste hanno rinunziato ai valori operai e popolari del socialismo con i capricci del radicalismo corruttore e del libertinismo amorale. Con Franco Rodano noi cattolici del Pci mai pensammo di toccare i dogmi e la morale della chiesa, ma volevamo promuovere una società superiore a quella capitalistica, correggendo la cultura materialistica e atea che minava la coscienza operaia. La nuova pastorale modernista ha ceduto per debolezza di pensiero e i soliti trenta denari a tutte le aberrazioni delle filosofie atee. Che il vescovo agisca senza lasciarsi condizionare da regalie sospette.