Baita No Tav, Grillo "disubbidiente" viola i sigilli

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Il comico, leader del movimento Cinque Stelle, alla manifestazione contro la ferrovia Torino-Lione. Il coordinatore piemontese del Pdl, Ghigo: &quot;Violare i sigilli posti dalla magistratura è un reato. E' questa la
democrazia e la cultura della legalità che vorrebbe impartire
al suo popolo?&quot;
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Torino - E' entrato nella baita costruita dal movimento No Tav, violando i sigilli posti dalla magistratura, il comico Beppe Grillo, leader del movimento Cinque Stelle. I sigilli, in realtà, erano già stati portati via dal vento, ma Grillo era stato preventivamente informato del fatto che l'immobile fosse inaccessibile dal capitano dei carabinieri della Compagnia di Susa, Stefano Mazzanti. "Facciamola questa Tav - ha scherzato Grillo rivolgendosi ai manifestanti che stavano presidiando l'immobile - così ci facciamo dare un po' di soldi e ci compriamo tutti un bilocale ad Alassio, al mare. State facendo la storia. C'é chi è andato in galera solo per non aver pagato 134 euro all'Inps". Dopo queste parole il comico è stato inviato a entrare nella baita dal leader dei No Tav, Alberto Perino e così ha fatto. "Non mi fermerà più nessuno - ha detto rivolto ai manifestanti - anche se adesso è necessario cambiare strategia: dobbiamo dire si a qualcosa e fare si che siano gli altri a dire no. Cominciamo per esempio con le piccole opere. Non siamo contro la ferrovia e contro i trasporti, soltanto che queste cose ci sono già. Dobbiamo gridare a gran voce che va potenziato quello che già esiste". Grillo si è poi avvicinato a un bambino, poco più che neonato, e gli ha sussurrato: "Lo sai che una piccola parte della Tav la stai pagando anche tu?".

Ghigo: è questa la sua legalità? "Violare i sigilli posti dalla magistratura è un reato. E' questa la democrazia e la cultura della legalità del Paese che vorrebbe impartire Beppe Grillo al suo popolo?". E' quanto afferma il coordinatore regionale del Pdl, Enzo Ghigo, commentando l'iniziativa di Grillo, che oggi a Chiomonte ha violato i sigilli alla baita del movimento No Tav. "E' necessario - sottolinea Ghigo .- che Grillo comprenda che da quando ha fondato un partito non è più un comico ma un rappresentante delle istituzioni". "E' giunta l'ora della responsabilità sulla Torino-Lione - aggiunge il senatore azzurro - lo deve capire anche il signor Grillo: il suo pensiero No-Tav è minoranza tra i cittadini della Val di Susa, del Piemonte, dell'Italia e dell'Europa. Solo su una cosa ha ragione, quando si è avvicinato ad un neonato durante la manifestazione e gli ha sussurrato che una piccola parte della Tav la sta pagando anche lui: ha detto una grande verità perché su quel bambino come su tutti gli italiani pesano gli euro in meno che sono stati trasferiti dall'Ue a causa dell'intransigenza fomentata da gente come il popolare comico".