Bandiere Arancione per contrastare la crisi con qualità e rispetto dell'ambiente

Domenica la Giornata del Touring Club nei nuovi 87 comuni che hanno conquistato il marchio di qualità ed entrano nella lista di eccellenza che nei conta 174 in tutt'Italia.

L'Italia del turismo 110 e lode contrasta la crisi con la qualità e il rispetto dell'ambiente.
La Bandiera Arancione è il marchio di qualità turistico-ambientale assegnato quest'anno a 87 comuni , soprattutto piccoli, dal Touring Club Italiano. Tutte località premiate per l'impegno nella tutela del patrimonio e del paesaggio, nell'accoglienza, nell'accessibilità, nelle iniziative per bambini e ragazzi, oltre che per attenzione alla tradizione ed ecosostenibilità.La maggior parte è nel centro nord: al primo posto c' è la Toscana con 15 centri; seguono le Marche con 14, il Piemonte con 11 e l' Emilia Romagna con 10.
In questa domenica, battezzata la «Giornata Touring 10-10-10», perchè si svolge il 10 ottobre 2010, viene lanciato l'invito a riscoprire il turismo in Italia partendo dal territorio e dai piccoli borghi, a cominciare dagli 87 comuni certificati. Alla presentazione a Roma dell'iniziativa hanno partecipato 70 sindaci dei 174 Comuni Bandiera Arancione, che hanno sottoscritto la carta del turismo 10 e lode e riaffermato il loro impegno nella valorizzazione e nella difesa del territorio.
La «Giornata Touring 10-10-10» è stata organizzata contemporaneamente negli 87 comuni di eccellenza di tutta Italia.
L'iniziativa del marchio di qualità, nata nel 1998, a quanto pare funziona e, per il TCI, rappresenta la formula vincente per contrastare la crisi del turismo italiano.
«Quest'anno - afferma Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano - abbiamo scelto di celebrare il Touring privilegiando i piccoli comuni delle Bandiere arancioni piuttosto che le grandi città. È stata una scelta precisa e voluta perchè vogliamo proporre un nuovo rapporto con il territorio, frutto del fatto che il singolo territorio esprime identità forti che incidono sul modo di viaggiare e di fare turismo o, meglio ancora, turismi».
Alla vigilia delle celebrazioni per i 150 dell'Unità d'Italia, spiega Iseppi, «l'appartenenza a un'entità nazionale che riassume in un unicum le singole differenze assume un valore ancora maggiore e altamente simbolico: vogliamo valorizzare al meglio le singole specificità senza mai perdere l'idea di unità».
L'iniziativa è riconosciuta come unica esperienza italiana di successo nel campo del turismo sostenibile dall'Organizzazione Mondiale del Turismo (2001), miglior piano di promozione territoriale (2002), premiata dall'associazione Skal International (2008) e patrocinata dall'Enit.
Per conquistare una Bandiera Arancione un comune deve avere oltre 250 requisiti, che sono riassunti nelle 5 macro aree stabilite dal Tci: accoglienza, ricettività-servizi complementari, fattori di attrazione turistica, qualità ambientale e struttura-qualità della località.
Su 1942 candidature, solamente il 9% ha ottenuto il riconoscimento e a questo punto il successo turistico è molto più vicino, lo dicono i dati. Infatti, i comuni coinvolti sono nettamente in controtendenza rispetto alla media italiana degli altri e vanno molto meglio, turisticamente parlando. Aumentano gli affari, le strutture ricettive, i residenti.
Il 69% ha aperto almeno una nuova struttura ristorativa, il 78% almeno un nuovo esercizio commerciale e il 67% ha istituito un nuovo servizio turistico.
Dai dati elaborati dall'associazione, nel 2009 i residenti dei 174 Comuni Bandiera Arancione sono aumentati in media dello 0,25% rispetto all'anno precedente e l'offerta ricettiva delle località certificate è aumentata del 6% in termini di esercizi, raggiungendo una capacità totale di circa 114.500 posti letto.
«Un dato - commenta Iseppi- superiore rispetto alla crescita registrata a livello nazionale nello stesso periodo, pari al +4%».
Questa tendenza ha prodotto una ricaduta positiva sui flussi turistici: nel 2009 si è registrato un +7,6% degli arrivi e un +9,9% delle presenze nelle località certificate.
La tendenza positiva è determinata dalla dinamicità dell'extra-alberghiero (+7% di esercizi) che rappresenta l'82% dell'offerta ricettiva dei Comuni Bandiera Arancione.
La categoria di questo settore che ha registrato gli incrementi più significativi è quella dei Bed and Breakfast, con un +19% di strutture.
Se nel 2008 le cose sono andate bene, si stima che, anche per il 2009, i flussi turistici nei Comuni certificati abbiano mantenuto un trend positivo, a fronte di variazioni ancora negative sulla restante parte del territorio nazionale.
Nei 174 luoghi che oggi il Touring include in una rete territoriale di eccellenza, si possono godere occasioni di visibilità nazionale altrimenti non raggiungibili.
«Le Bandiere Arancioni - dice Iseppi- sono espressione emblematica del loro territorio di appartenenza e sono anche l'esempio concreto e reale di come si può operare in rete, al di là delle abituali divisioni geografiche».