Bangladesh: i cristiani nel mirino dei fondamentalisti islamici

Il ferimento del missionario italiano Piero Parolari non è un episodio isolato, ma si inserisce in una strategia di intimidazione

Minacce di morte. Anche il Bangladesh rischia di precipitare in una spirale di violenza e persecuzione della minoranza cristiana. Mercoledì sospetti militanti islamici hanno ferito il missionario italiano Piero Parolari, colpito alle spalle e scampato miracolosamente alla morte. Purtroppo non si tratta di un episodio isolato. Cinque religiosi hanno raccontato ad un quotidiano bengalese di aver ricevuto sms, fra l'11 e il 12 novembre, in cui si annunciava la loro morte. "Mangia quello che ti piace- è quello che ha letto sul suo cellulare un prete di Savar, alla periferia di Dacca - perchè tanto hai solo cinque giorni di vita". Messaggi di questo tenore sono stati inviati ad altri quattro religiosi della stessa zona. All'inizio di ottobre poi un pastore protestante, Luke Sarkar, era sfuggito ad un attacco di tre uomini armati di coltello che erano entrati nella sua chiesa. Insomma, il clima si sta deteriorando molto rapidamente e i cristiani, che sono una piccola comunità pari allo 0,4 della popolazione, sono in difficoltà. Molti parroci vivono nel terrore e hanno ridotto al minimo gli spostamenti. Nelle scorse settimane sono stati uccisi anche un cooperante italiano, Cesare Tavella, e un giapponese.

Commenti
Ritratto di Gios'',,40.

Gios'',,40.

Sab, 21/11/2015 - 17:00

E una vita che vengono ammazati perseguitati. Nel volgare silenzio occidentale. Saluti