Bankitalia lancia l'allarme "Famiglie più indebitate" Crolla reddito medio: -4%

Nel biennio 2006-2008 il reddito medio
delle famiglie ha segnato -4% in termini reali. E il 10% possiede
il 45% della ricchezza delle famiglie. Sempre più persone ricorrono alla forma dell'indebitamento: 27,8% 

Roma - Nel biennio 2006-2008 il reddito medio delle famiglie ha segnato -4% in termini reali. E il 10% possiede il 45% della ricchezza della famiglie. Tenendo conto dei cambiamenti nell’ampiezza e nella composizione della famiglia il reddito equivalente è caduto circa del 2,6%. Una riduzione simile a quella osservata nella recessione ’91-’93. La percentuale di famiglie indebitate è salita di quasi due punti percentuali, al 27,8%. A lanciare l'allarme è proprio la Banca d'Italia nell’indagine sui bilanci delle famiglie.

Il grado di vulnerabilità finanziaria L’indagine dei tecnici di via Nazionale sottolinea come non sia tuttavia aumentato il loro grado di vulnerabilità finanziaria, misurato dall’incidenza della rata dei prestiti per immobili sul reddito disponibile, in linea con quanto rilevato nel 2006 e in altri paesi euro. Nel 2008 il reddito familiare medio, al netto delle imposte sul reddito e dei contributi sociali è risultato di 2.679 euro al mese, segnala quindi Bankitalia. Il 20% delle famiglie ha un reddito mensile inferiore a 1.281 euro, il 10% superiore a 4.860. La concentrazione dei redditi è risultata nel 2008 sostanzialmente in linea con quella rilevata negli anni passati. La quota di individui con reddito al di sotto della soglia di povertà risulta pari al 13,4%, valore sostanzialmente in linea con quello rilevato nel 2006.

Famiglie sempre più indebitate La percentuale di famiglie indebitate è aumentata di quasi due punti percentuali, al 27,8%, un valore ancora inferiore a quelli dei principali paesi industrializzati, in particolare nel comparto dei mutui. Il numero medio di percettori di reddito per famiglia è maggiore al Nord e al Centro, scrive Bankitalia, mentre rispetto a una famiglia il cui capofamiglia ha un’età compresa tra 45 e 54 anni, quelle con capofamiglia di età compresa tra i 35 e i 44 anni presentano mediamente un numero di percettori inferiore del 10%. Per quanto riguarda la distribuzione del reddito c’è da osservare che quello dipendente è risultato pari a 16.373 euro, con una diminuzione del 3,3% in termini reali rispetto al 2006. Quello da lavoro indipendente è risultato invece pari a 20.374 euro, con una diminuzione in termini reali del 12,5%. Il reddito individuale medio da lavoro (autonomo e indipendente) è inferiore per le donne e al Sud e nelle isole, mentre i laureati guadagnano quasi il doppio rispetto a coloro che sono privi di titolo di studio.