Barboncini giganti e coccodrilli rosa: la natura secondo i belgi «Crackers»

Una squadra di coccodrilli rosa e un gigantesco barboncino invadono gioiosamente lo spazio cinquecentesco del Chiostro del Bramante. È l’ultima trovata - è solo l’inizio del percorso espositivo allestito nelle sale contigue - del gruppo italo-belga dei «Crackers» (il cracking catalitico è il processo di scissione molecolare che trasforma l’inorganico in organico), sublimatori di materia plastica. Il Cracking Art Group, composto da Omar Ronda, William Sweetlove, Renzo Nucara, Marco Veronese, Carlo Rizzetti, Kicco, Alex Angi, si è formato nei primi anni novanta sull’idea di Ronda di utilizzare artisticamente la plastica riciclata, di riscattare il petrolio e i suoi derivati dall’immagine «cattiva» legata all’inquinamento ambientale e svelarne le possibilità creative. Da allora ad oggi molte sono state le installazioni ambientali ideate dai sette in Italia, Francia, Svizzera, Olanda, Belgio, Lituania. Tra gli interventi più riusciti il «White plastic flight» di gabbiani sospesi nel chiostro di Santa Maria degli Angeli a Firenze, i mille delfini dell’Arengario di Milano, le tartarughe dorate dell’opera «S.O.S. World» disseminate ai Giardini di Castello alla Biennale di Venezia del 2001. Nella mostra, in corso al Chiostro del Bramante fino al 29 luglio prossimo, ciascuno degli artisti presenta la propria ricerca personale, assieme alle opere realizzate collettivamente. Il tema comune è la natura, vegetale e animale, liberamente interpretata, resa sempre vistosamente artificiale per via di colori e misure improbabili, per accanimento iperrealista o perchè semplificata come un giocattolo. Ma non mancano certo i riferimenti a capolavori dell’arte del passato, sigillati in vario modo.
Animal Cracking Art. fino al 29 luglio. Chiostro del Bramante, Via della Pace. Orari: dal martedì alla domenica con orario 10-20 (la biglietteria chiude un’ora prima). Ingresso sei euro. Numero di telefono: 06-68809035