Bari, altro giudice lumaca: scarcerati 21 mafiosi

Ventuno presunti mafiosi e trafficanti di droga a piede libero. Tutti scarcerati perché sono trascorsi i termini di durata massima della custodia cautelare dopo la lettura della sentenza e mancano le motivazioni. Alfano invia gli ispettori<br />

Bari - Ventuno presunti mafiosi e trafficanti di droga a piede libero. Tutti in strada. Tutti scarcetati, perché sono trascorsi i termini di durata massima della custodia cautelare previsti a decorrere dalla lettura della sentenza di primo grado. I 21 presunti affiliati al clan Strisciuglio di Bari (13 erano agli arresti domiciliari, otto in carcere) sono tornati in libertà perché il giudice che ha emesso il dispositivo della sentenza di primo grado il 16 gennaio 2008, Rosa Anna De Palo, non ha ancora depositato le motivazioni.

A ottobre altre 30 scarcerazioni Un’altra trentina di imputati, condannata a pene superiori ai dieci anni, sarà scarcerata nell’ottobre prossimo. Si tratta di alcuni dei 160 imputati del maxiprocesso Eclissi nei confronti del potente clan mafioso barese degli Strisciuglio, egemone nel capoluogo pugliese e in comuni della provincia. Nei confronti degli imputati che tornano in libertà sono infatti scaduti i ’termini di fasè che decorrono dalla data di lettura del dispositivo di sentenza all’avvio del processo di secondo grado.

Mancano le motivazioni
Il processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato, si è concluso il 16 gennaio 2008 con la condanna di quasi tutti i 160 imputati da parte del gup del Tribunale di Bari Rosa Anna De Palo. Proprio De Palo, che da qualche mese è presidente del tribunale per i minorenni di Bari, in questi 15 mesi non è riuscita a depositare le motivazioni della sentenza di primo grado, il cui dispositivo è composto da 62 pagine. Per questo motivo oggi vengono scarcerati i primi 21 imputati. Questi fatti hanno indotto la Dda ad allertare le forze di polizia.

Alfano invia gli ispettori Scende in campo il ministro della Giustizia dopo la scarcerazione di 22 imputati del processo denominato "Eclissi", nei confronti del potente clan mafioso barese degli Strisciuglio. Il Guardasigilli, Angelino Alfano, riferisce infatti una nota di via Arenula, ha incaricato l’ispettorato di "verificare, con tempestività, i motivi per i quali la sentenza, emessa nei confronti degli imputati, all’esito di un giudizio abbreviato celebrato nel gennaio del 2008, non sia stata ancora depositata. L’ispettorato - continua la nota - ha immediatamente richiesto al presidente della Corte di Appello di Bari di procedere con la relativa verifica e di riferirne al più presto gli esiti, al fine di valutare l’eventuale sussistenza di condotte negligenti, rilevanti sotto il profilo disciplinare".