Basta un click per svelare i fannulloni

Un database di tutti i "lazzaroni" nascosti nella pubblica amministrazione italiana. E' l'idea di un milanese che ha dato vita a un sito internet in cui schedare tutti i lavoratori troppo pigri

Milano La caccia al perditempo sembra essere il vero tormentone dell’estate 2008 e il web si è mosso subito per verbalizzare questo trend. Coinvolgendo gli utenti, ovviamente. Forse anche un po’ troppo. Da quattro giorni è online, un sito totalmente dedicato alla caccia al lavoratore assenteista. Si chiama superfannulloni.it e l’idea è venuta a Vittorio Pavesi, un tecnico informatico milanese di trentun'anni.

Delazione on line L’home page, raffigura un Brunetta gaudente seduto su un grosso scranno bianco e sotto compaiono le modalità per segnalare i fannulloni. Trasporti pubblici, sanità, istruzione e sport, comuni, province e forze dell’ordine. Ci sono tutte le declinazioni possibili della Pa. E scatta la delazione. Basta inviare una segnalazione, raccontare gli estremi della vicenda, specificare la città ma omettere il nome (anche un fannullone ha diritto a una certa privacy) e la schedatura è effettuata. Una mappatura di tutti le sacche di pigrizia nello Stivale, un database del disservizio statale.

Chi fa la spia Certo fare la spia, come insegnano gli adagi popolari, non è mai stata una virtù, ma per l’ideatore di questa anagrafe dei perdigiorno, non è esattamente così. “Non penso che sia una questione di fare la spia tutti si lamentano di quello che succede nella Pa – spiega Vittorio Pavesi -, l'altro giorno mi hanno raccontato di un ufficio pubblico che faceva orario continuato ma se ti presentavi allo sportello ti dicevano di tornare dopo perché erano in pausa pranzo”.

Fannulloni da antologia
Infatti, il sito assume ben presto le sembianze di un’antologia di "aneddoti fannulloni", quasi fosse un nuovo genere di letteratura. Genere tristemente esilarante. "Il professore di educazione musicale è un ottimo insegnante di educazione fisica, infatti durante le sue ore di lezione il più delle volte si esce nel cortile per giocare a pallone", scrive un anonimo delatore di Catanzaro. In certi casi non si tratta neppure di fannulloni doc, ma di lavoratori diversamente operosi: "Segretaria va a fare la spesa, il bucato, il pranzo e tante altre cose durante orario di lavoro segnando lo stesso le giornate lavorative complete", si sfoga un aretino.

Kennedy, Brunetta e i lazzaroni
Pavesi, però cerca di portare la sua creatura a un’altezza meno pedestre, citando John F. Kennedy ("Non chiederti cosa il paese può fare per te... chiediti invece cosa puoi fare tu per il tuo paese") e squadernando le finalità etiche del sito. “Lo scopo sarebbe quello di identificare le situazioni che non vanno e renderle visibili a tutti per poi obbligare a cambiare l'atteggiamento del "fannullone" o di chi lo controllo controlla”. E i soldi? Pavesi, non sembra particolarmente interessato al risvolto economico: “Io lavoro nel settore internet ma questo sito l'ho voluto fare perché spero di migliorare qualcosa non per guadagnarci se poi si guadagna ben venga…”.

Privacy Data la giovane età del sito, le “schede” sono ancora poche, ma superfannulloni.it potrebbe diventare un archivio di lazzaroni, consultabile per città e lavoro. Un gioco che potrebbe diventare pericoloso, se dietro lo schermo del pc ci fosse qualcuno intenzionato a “diffamare” piuttosto che a ripulire la pubblica amministrazione. Ma l’ideatore assicura che l’anonimato del fannullone garantisce una totale privacy e comunque avvisa che “tutti i dati vanno presi col beneficio del dubbio”. Così sarà fatto, per il momento rimangono una manciata di risate, amare ovviamente.