La Bce ancora un aumento ai tassi d'interesse Rialzati di 0,25 punti: ora salgono all'1,50%

A seguito della riunione del Consiglio
direttivo, l’istituzione di Francoforte ha annunciato di aver nuovamente operato un aumento di 0,25 punti percentuali
sui tassi, come fece lo scorso aprile, nonostante l'inflazione in Europa sia rimasta stabile al 2,7%

Francoforte - Nuovo aumento dei tassi di interesse nell’area euro, dove la Banca centrale europea ha operato una manovra restrittiva volta a contrastare i rischi di inflazione, legati ai rincari di petrolio e materie prime.

Il rialzo A seguito della riunione del Consiglio direttivo, l’istituzione di Francoforte ha annunciato di aver nuovamente operato un aumento di 0,25 punti percentuali sui tassi, della stessa portata di quello effettuato lo scorso aprile, con cui il principale riferimento sul costo del danaro sale all’1,50 per cento. Questo mentre l’inflazione dell’area euro a giugno è rimasta stabile al 2,7 per cento su base annua, al di sopra dell’obiettivo ufficiale della Bce, che la vuole "inferiore ma prossima al 2 per cento" sul medio periodo.

Un modo per contrastare l'inflazione I rialzi dei tassi sono il principale strumento con cui le banche centrali possono cercare di contrastare l’inflazione, e nelle passate settimane la Bce ha più volte avvertito che intende evitare che le recenti accelerazioni dei prezzi, legate ai rincari del petrolio, diano vita a pressioni rialziste più generalizzate, magari finendo per coinvolgere anche le rivendicazioni e le dinamiche salariali. Tuttavia un costo del danaro più elevato, che a cascata si riflette su tutto il credito bancario a imprese e famiglie, tende anche a risultare da freno all’attività economica. E di recente diversi segnali hanno messo in rilievo un possibile indebolimento della ripresa, sia a livello globale che nell’area euro.

Trichet: rischi per la stabilità dei prezzi Il rialzo dei tassi è "reso necessario dai rischi in aumento per la stabilità dei prezzi", ha detto il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet che ha precisato: "Garantiremo ulteriori aggiustamenti dell’attuale politica monetaria accomodante alla luce di un aumento al rialzo dei rischi alla stabilità dei prezzi". Per questo motivo la Banca centrale europea monitorerà "molto da vicino" gli sviluppi inflazionistici. Nonostante la decelerazione della crescita dell’area euro "resta una spinta positiva" sulle economie dei Diciassette.