Beni culturali, Sgarbi denuncia Cerasoli: stalking Il sindacalista scrive a Bondi: "Insultato via sms"

Nei giorni scorsie la Corte dei Conti aveva
opposto alcuni rilievi alla nomina di Sgarbi a sovrintendente al
Polo museale di Venezia. Scoppia la lite tra il critico e il sindacalista Cerasoli che scrive a Bondi: "Mi ha insultato via sms". Ma Sgarbi risponde denunciandolo per stalking

Roma - Finisce in tribunale la querelle tra Vittorio Sgarbi e il sindacalista della Uil, Gianfranco Cerasoli esplosa sulla nomina del critico d’arte a sovrintendente dei musei statali a Venezia. La contesa era divampata nei giorni scorsi con uno scambio di sms dai toni accesi tra Sgarbi e Cerasoli con quest’ultimo fortemente critico per la nomina del sindaco di Salemi a sovrintendente in Laguna. Sgarbi ha dato incarico al suo legale Giampaolo Cicconi di denunciare Cerasoli per stalking, minacce, abuso d’ufficio e violazione di corrispondenza. Il sindacalista aveva diffuso ai giornali il contenuto di alcuni degli sms scambiati con il critico d’arte. "Dalla reazione agli sms - dice Sgarbi - devo dedurre che per Cerasoli essere considerato gay risulti una offesa, quando non lo è".

La denuncia per stalking Oggi il critico ha dato incarico al suo legale, l’avvocato Giampaolo Cicconi, di denunciare Cerasoli per stalking, minacce, abuso d’ufficio e violazione di corrispondenza. Cerasoli tra le altre cose, riferisce l’ufficio stampa del Comune di Salemi, del quale Sgarbi è sindaco, ha diffuso ai giornali il contenuto di alcuni messaggi scambiati con il critico d’arte. "E' singolare che possa rappresentare lo Stato italiano come soprintendente uno che ha seri problemi, come dimostrano gli sms che mi manda da mesi nei quali mi insulta, mi dà dell’omosessuale e ai quali io ho risposto", risponde Cerasoli al telefono con l'Apcom: "A giugno avevo già denunciato Sgarbi in sede penale e civile per i suoi messaggi, chiedendogli un milione di euro per offese e calunnie. Ora ho già dato un nuovo mandato all’avvocato di presentare un’altra querela. In ogni caso tutti i soldi che prenderò dopo i processi li devolverò per i beni culturali di Venezia".

Cerasoili scrive a Bondi Cerasoli ha scritto una lettera al ministro Sandro Bondi per mostrargli "gli sms con i quali un suo soprintendente Vittorio Sgarbi mi sta tempestando da tempo". "Mi chiedo e le chiedo - ha, poi, aggiunto Cerasoli - se un simile comportamento trova una sua condivisione o se non ritiene che un personaggio simile possa essere chiamato a rappresentare lo Stato Italiano in qualità di soprintendente, tenuto conto dei giudizio che esprime nei confronti del ministero dei Beni culturali, dei suoi funzionari per rimanere solo in ambito ministeriale". "A maggior ragione - ha, infine, concluso il sindacalista - le chiedo se possa rappresentare il Governo in occasione della Biennale di Venezia".