Bergamo, far west sull'A4 Arrestati 7 del commando che assaltò il portavalori

Incediarono macchine in autostrada poi, kalashnikov in pugno, rapinaro
2 milioni di euro dal furgone blindato a Seriate, tra Milano e Brescia.
Era il 9 giugno 2008. In manette pregiudicati lombardi e pugliesi 

Bergamo - Quelli dell'assalto da Far West sull'autostrada. Kalashnikov e macchine in fiamme per derubare un portavalori di 2 milioni di euro. Li hanno presi. La squadra mobile di Bergamo sta eseguendo sette ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale nei confronti dei presunti autori dell’assalto al furgone portavalori il 9 giugno 2008 sull’autostrada A4, tra Brescia e Milano, al casello di Seriate.

L'assalto Quella sera, intorno alle 20.40, un commando di almeno 10 banditi incappucciati e armati di kalashnikov bloccò un tratto di autostrada incendiando alcune automobili e prese d’assalto un furgone portavalori, riuscendo poi a scappare con il bottino. Le indagini della squadra mobile, in collaborazione con quella di Foggia e coordinate dal servizio centrale operativo, hanno permesso di sgominare l’intera presunta banda, che operava tra la Lombardia e la Puglia. Perquisizioni e arresti sono ancora in corso, soprattutto nelle province di Bergamo, Lodi e Foggia.

Gli arrestati Sono tutti in carcere i sette banditi. Quella sera un commando composto da una decina di malviventi incappucciati e armati di kalashnikov bloccò un tratto di autostrada, incendiando sei automobili e sparando all’impazzata contro ignari automobilisti e contro i tre occupanti del furgone portavalori. I malviventi riuscirono a far perdere le loro tracce, scappando con un bottino di un milione e 800mila euro. Le indagini hanno permesso di risalire a una banda di professionisti, quasi tutti originari della provincia di Foggia, e alcuni dei quali residenti nelle province di Bergamo, Varese e Lodi.

Gli altri assalti Alcuni di loro sono sospettati di aver preso parte, insieme ad altri complici, ad almeno altri due assalti ai portavalori, compiuti il 30 giugno 2008 a Bologna e il 25 agosto 2008 a Vieste (Foggia). In carcere sono finiti Giuseppe Papaleo, 40 anni residente a Predore (Bergamo), Francesco Scirpoli, 27 anni di Mattinata (Foggia), Mario Scarabino, 36 anni, all’epoca della rapina residente a Vedano Olona (Varese) e arrestato a Manfredonia (Foggia), Pasquale Murgo, 33 anni, originario di Manfredonia, ma residente a Villanova del Sillaro (Lodi), Francesco Massaro, 42 anni di Cerignola (Foggia), Matteo Lombardi, 39 anni, residente a Malnate (Varese) all’epoca dei fatti, ma arrestato a Manfredonia, e Francesco Fiananese, 42 anni di Manfredonia. Sono tutti accusati di rapina aggravata e continuata, tentato omicidio, danneggiamento aggravato, detenzione e porto d’armi da guerra e clandestine, violenza privata e ricettazione. I sette arrestati sono tutti pregiudicati, a vario titolo, per reati di rapina, estorsione, sequestro di persona, ricettazione omicidio e mafia.