Berlusconi ha sempre voglia di combattere "L'Italia? E' una Repubblica giudiziaria"

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Il Presidente del Consiglio, a Bruxelles ha commentato le ultime vicende giudiziarie che lo riguardano: &quot;E' un attacco nel privato&quot;. Sulla maggioranza: &quot;Senza Fli è più facile lavorare&quot;  <strong><a href="/a.pic1?ID=503863#commenta" target="_blank">Parla un'amica della ragazza marocchina: &quot;Vi racconto la vera Ruby. Non è una prostituta&quot;</a></strong>
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Bruxelles - "L’Italia è una Repubblica giudiziaria commissariata dalle procure". Ha commentato così il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, le ultime vicende giudiziarie personali che considera "un attacco nel privato". All'arrivo a Bruxelles per il vertice Ue, il premier ha parlato anche del voto di ieri che conferma "una maggioranza per potere lavorare. Si situerà oltre i 320 deputati visto che ieri eravamo già a 316 senza il mio voto". Berlusconi ha sottolineato come quando nella maggioranza è uscita la componente finiana di Futuro e Libertà è "più facile lavorare. Si è superata la situazione di prima quando An stoppava le nostre leggi soprattutto sulla giustizia". Silvio Berlusconi ha, inoltre, riportato gli ultimi sondaggi che lo vedono al 51%, di gradimento e che delineano una crescita del 30% del Pdl. Questi dati lo confermano "il leader europeo
più apprezzato dai cittadini"

Nessun problema con il Colle Sul federalismo, ai giornalisti che chiedevano se il Quirinale potrebbe sollevare problemi sul decreto sul federalismo approvato ieri, Berlusconi ha fatto capire che non ci saranno problemi, rispondendo: "Penso di no, spero di no".

L'opposizione E non mancano gli attacchi all'opposizione: "Siamo sfortunati. Abbiamo ancora una opposizione non socialdemocratica che vota sempre contro, che dice sempre no a tutte le proposte della  maggioranza e va contro gli interessi del Paese. Questo elemento è una delle cose che vedono l'Italia non il linea con le altre democrazie. Non abbiamo soltanto ereditato un debito pubblico elevatissimo, infrastrutture del 50 per cento inferiori a quelle di Francia e Germania, con la necessità di comprare all’estero tutte le energie di cui abbiamo bisogno e che ci porta ad avere costi superiori. Abbiamo una pubblica amministrazione pletorica e inefficiente che produce oppressione burocratica nei confronti delle imprese, una giustizia civile con tempi inaccettabili e una giustizia penale della quale non parlo per amor di patria".