Ma Berlusconi spegne tutte le polemiche: "Non ci sono rischi per la stabilità del governo"

Dopo il voto sull'arresto di Papa, il premier torna ad assicurare la tenuta dell'esecutivo: &quot;Ci sono state situazioni interne a un partito della coalizione, ma ho avuto rassicurazioni precise che non c’è alcun rischio per la coalizione di governo&quot;<br />

Roma - Il Cavaliere è tranquillo. "Non credo sia un momento delicato". ha detto Silvio Berlusconi spegnendo le polemiche seguite al voto su Papa. "Ci sono state - dice al termine del vertice Ue - situazioni interne a un partito della coalizione, ma ho avuto rassicurazioni precise che non c’è alcun rischio per la coalizione di governo". Il premier ha detto inoltre di non avere avuto modo di sentire Umberto Bossi, nè il ministro dell’Interno Roberto Maroni ma di aver "sentito" ieri gli "uffici" del titolare del Viminale. Poi un commento alle parole del Capo dello Stato: "Ho apprezzato le parole del presidente Napolitano".

160 miliardi per la Grecia Il premier ha anche parlato dei provvedimenti presi al vertice Ue sulla crisi internazionale: "Il totale dei finanziamenti alla Grecia è di 109 miliardi dal fondo europeo, a cui si devono aggiungere 37 miliardi volontariamente dati dagli istituti privati e altri, per arrivare a 160 miliardi garantiti alla Grecia".