Berlusconi: "Tutelare la privacy è tema urgente"

Ieri l'irruzione a Villa Certosa dei paparazzi che hanno "rubato" alcuni scatti del premier mentre accoglieva la figlia Marina: "Ora basta quello del rispetto della
privacy è un tema sempre più urgente che dobbiamo risolvere". Sequestrato il materiale fotografico

Villa Certosa, residenza di Silvio Berlusconi

Porto Rotondo - "Ora basta" quello del rispetto della privacy è un tema "sempre più urgente che dobbiamo risolvere". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, commenta duramente l'irruzione a Villa Certosa e le foto che sono state scattate ieri sul pontile dell'abitazione mentre il premier accoglieva l’arrivo della figlia Marina. Le stesse, per le quali oggi l’avvocato Niccolò Ghedini ha annunciato azioni giudiziarie e che sono state sequestrate.

La tutela della privacy Raccontano che il premier si sia infuriato per quegli scatti e che ieri sera, durante la cena per il compleanno di Marina, si sia sfogato con alcuni ospiti. "Pensate - avrebbe detto - che tutti voi siete stati fotografati". "E' una cosa intollerabile. Dobbiamo difendere la privacy delle persone, dovunque, soprattutto - avrebbe aggiunto il presidente del Consiglio - a casa loro".

La denuncia di Ghedini "Ancora una volta alcuni fotografi, in evidente violazione di legge, hanno ripreso il Presidente Berlusconi ed i suoi familiari a Villa Certosa", ha commentato l’avvocato del presidente del Consiglio aggiungendo anche di aver "provveduto a denunciare il fatto all’autorità giudiziaria che ha sequestrato il materiale fotografico, e al Garante per la protezione dei dati personali". "Questa continua intromissione nella vita privata del presidente Berlusconi - ha poi concluso Ghedini - fotografato di nascosto nella sua abitazione con i figli e i nipotini, è davvero divenuta intollerabile".