Bimbi e genitori insieme per costruire la festa

Recita natalizia? No grazie, meglio che i bambini imparino a riciclare carta e vetro per costruirsi da soli una festa piena di colore e allegria. È nato così il nuovo modo di festeggiare il Natale adottato quest'anno dalla scuole materne genovesi Foce, Borgo Pila e San Pietro. Un'idea per avvicinare tutti i bambini e le loro famiglie al vero sentimento che questa festa dovrebbe portare in tutte le case. E così nei giorni scorsi tutti i bimbi delle scuole, di età compresa fra i tre e i cinque anni, assieme alle maestre e ai genitori hanno creato gli addobbi natalizi con vecchi piatti di plastica, scampoli di stoffa, vasetti di vetro, cortecce d' albero. Hanno costruito sottobicchieri, tovagliette, centri tavola, palle dell'albero in cartapesta. Poi hanno organizzato un grande pranzo nella palestra di una scuola: 160 bambini piccoli, orgogliosi delle loro creazioni. In attesa della visita di un Babbo Natale, ma soprattutto dell'arrivo di mamme e papà a cui mostrare le opere d' arte realizzate. La proposta di questo Natale diverso e più educativo anche se più frugale era proprio quella di trasformare la tradizionale festa della scuola in una solo apparentemente anonima festa dei bambini e delle famiglie. Natale, quindi , non solo come festa delle luci, dei consumi, ma un Natale che non deve escludere nessuno, soprattutto oggi che le scuole sono piene di bambini provenienti da altre culture e altre tradizioni. «Abbiamo pensato di organizzare - spiega la direttrice Bianca Vanzino - una festa dove ogni bambino ha potuto esprimere al meglio se stesso, dove ogni famiglia è potuta intervenire e partecipare, indipendentemente dal proprio credo e dalla propria confessione religiosa».