Bin Laden, Al Qaida smentisce: il video è falso

Un sito vicino all'organizzazione terroristica denuncia come artefatti i video su Osama diffusi dall'amministrazione americana: in particolare si sottolineano le differenze che le effigi di bin Laden presentano per quanto riguarda naso e occhi

Il sito filo-integralistico on-line Shoumoukh al-Islam, noto negli ambienti dell’anti-terrorismo quale principale diffusore dei filmati realizzati da o per conto di al-Qaeda, ha denunciato come artefatto e manipolato uno dei cinque video trovati nel covo in Pakistan nel quale il 2 maggio fu ucciso Osama bin Laden, e resi poi di pubblico dominio sabato scorso dal Pentagono. Il presunto falso sarebbero le riprese a uso ’privatò, a differenza delle altre che furono realizzate per finalità di propaganda e che dunque erano destinate alla divulgazione, in cui si vede il fondatore dell’organizzazione terroristica osservare immagini di se stesso in televisione: Bin Laden vi appare notevolmente invecchiato, con la barba grigia, stempiato sotto un berretto di lana, una coperta ad avvolgergli le spalle, incurvate, accucciato con il telecomando stretto in mano. Come "risposta" a tale video, "trasmesso da mass media arabi e stranieri", ’Shoumoukh al-Islam’ ne ha diffuso un altro, nel quale sostiene siano evidenti le prove dall’avvenuta contraffazione, mettendo a confronto le immagini ’peggiorativè del capo di ’al-Qaedà con altre, anteriori, nelle quali apparirebbe con un aspetto assai migliore. "Attenzione, state attenti all’America mentitrice", esorta una didascalia che compare nel corso del filmato, lungo quasi una decina di minuti e visibile su YouTube all’indirizzo. In particolare, vi si sottolineano le differenze che le effigi di bin Laden presentano per quanto riguarda naso e occhi. Di fatto, differenze si notano anche tra il video dello ’sceicco del terrorè non destinato alla messa in onda, e gli altri quattro, uno dei quali intitolato "Messaggio al popolo americano": la figura del defunto capo di ’al-Qaedà vi compare non solo con la barba tinta apparentemente di nero, ma più generale maggiormente curata e studiata a bella posta per lasciare una buona impressione sugli spettatori: un aspetto che ha indotto molti analisti a concluderne come Bin Laden auto-alimentasse un vero e proprio culto di se medesimo.