La Bindi: meglio crescere in Africa che in famiglie gay

da Roma

Attaccano il Vaticano e litigano fra loro. Ministri e rappresentanti della maggioranza hanno perso la bussola e sui Dico ne dicono di tutti i colori. Prima di tutto la sinistra radicale mostra sempre di più il suo volto anticlericale. Il presidente dei senatori di Rifondazione, Giovanni Russo Spena, attacca l’Osservatore Romano confessandosi impressionato dalla «cecità politica» del quotidiano che definisce «una carnevalata una grande manifestazione, composta e seria». Russo Spena respinge l’accusa, rivolta alle coppie gay, «di aver portato in piazza i bambini per strumentalizzarli». E per avere un’idea di chi non è sposato «fuori dalla realtà degli affetti, credo che l’Osservatore debba le scuse a tante coppie, gay ed etero».
Ma sulle convivenze il centrosinistra non ha bisogno di cercare avversari al di fuori della coalizione perché riesce a litigare su tutto al proprio interno. Sulla piazza ad esempio. Dopo che tre ministri (Pollastrini, Ferrero, Pecoraro Scanio) hanno preso parte alla manifestazione pro Dico di sabato scorso arriva anche la condanna della loro collega, Rosy Bindi, ministro della Famiglia e firmataria del ddl sui Dico insieme con la Pollastrini. «Bisogna abbassare i toni», dice la Bindi che poi spiega: «Le piazze come quella dell’altroieri non mi piacciono. Infatti non ci sono andata». Una tesi condivisa dalla Bonino. Ma la Bindi offre un altro spunto di polemica con una dichiarazione che non mancherà di far infuriare molti dei suoi alleati. Davanti all’ipotesi di adozione per le coppie gay la Bindi non ha dubbi. «Il desiderio di maternità e di paternità un omosessuale se lo deve scordare», afferma il ministro, precisando che «è meglio che un bambino cresca in Africa piuttosto che con due uomini o due donne». Dichiarazione rilasciata in un convegno dedicato alla famiglia organizzato a Roma da Rosanna Lambertucci con l’associazione Donna salute. La platea ha ripetutamente contestato e fischiato la Bindi mentre cercava di convincere i suoi ascoltatori che il ddl sui Dico «nulla toglie alla famiglia». Dura anche la reazione di Franco Grillini, deputato ds: «Dichiarazioni penose. Mi verrebbe voglia di passare all’opposizione».
L’idea che si possa rinunciare al ddl sul riconoscimento delle coppie di fatto non piace affatto al Pdci. «Il Paese è molto più avanti di certa politica e il dibattito attorno ai Dico ne è la dimostrazione - dice il capogruppo del Pdci alla Camera Pino Sgobio - I Dico sono un provvedimento di civiltà: il Parlamento l’approvi». Al solito fa il pompiere il segretario ds Piero Fassino: «Al Senato si dovrà discutere di tutti e dieci i Ddl depositati per una soluzione legislativa adeguata. Il Ddl del governo è equilibrato, riconosce diritti senza mettere in discussione la famiglia».