Bisogna spendere il 4-10% in più

Il costo aggiuntivo per realizzare un’abitazione in sicurezza è abbastanza contenuto. Per le abitazioni comuni è sufficiente il rispetto delle norme anti-sismiche che comportino l’incolumità degli abitanti anche in presenza di scosse importanti. In questo caso si stimano costi che variano tra il 4 e il 10 per cento in più rispetto alla costruzione di un edificio che non rispetti le norme anti-sismiche. Un’abitazione costa all’origine, tra i 1.100 e i 1.200 euro al metro quadrato, occorrono dunque tra i 44 e i 120 euro al metro per avere una casa sicura. Costi maggiori ci sono per gli edifici pubblici che devono non solo restare in piedi ma anche mantenere l’agibilità.
È bene ricordare che nella maggior parte dei casi le assicurazioni non coprono i danni causati dal terremoto. Case e automobili non vengono, quindi, risarcite. Gli unici a essere risarciti saranno aziende ed enti pubblici, che si coprono espressamente per questi eventi.
L’Ania ha chiesto al governo di studiare un sistema pubblico-privato che estenda la copertura alle famiglie su vasta scala, con lo Stato a fare da «assicuratore ultimo» per gli eventi estremi. Altro tasto dolente è il mutuo. L’ipoteca su un bene immobile distrutto si sposta sul terreno edificabile rimasto e il mutuario resta obbligato a pagare il debito con le banche.