Bmw per la futura X6 ha messo a punto un motore da primato

da Milano

Una nuova famiglia di motori è in arrivo in Italia. Il nuovo Sport active vehicle Bmw X6, che verrà presentata a fine maggio, ha un motore V8 Twin turbo veramente innovativo, è un’autentica punta di diamante. È stato superato un paradosso: più potenza e maggiori prestazioni, minori consumi e riduzione delle emissioni inquinanti. Sembrava un’utopia, un obiettivo irrealizzabile, invece il sogno si è concretizzato: lo hanno messo a punto oltre 5mila ingegneri che lavorano a Monaco di Baviera in un centro di ricerche e progettazione avveniristico dove le stesse caratteristiche logistiche sono state studiate per favorire l’osmosi fra team di ricercatori.
Il gruppo Bmw (Fabbrica bavarese di motori) ha i propulsori nel suo Dna. Nasce infatti come azienda produttrice di motori aeronautici nel 1916 per poi passare alla produzione di motori per moto e automobili. Il primo V12 benzina entrò in produzione nel 1987 con una cilindrata di 5 litri che equipaggiava le Serie 7 e le Serie 8. Il primo V8 benzina del Dopoguerra fu lanciato nel 1951 ed era montato sulle Serie 501-502-503 e la mitica roadster 507, da 150 cavalli prodotta dal 1956 al 1959. Un motore V8, molto innovativo fu lanciato nel 1992 sulle Serie 7 e 8: introdusse per la prima volta le bielle con tecnologia cracking (un pezzo unico). Oggi il gruppo Bmw ha nella propria gamma più di venti modelli che emettono meno di 140 grammi di Co2 al chilometro e che rappresentano, da soli, circa il 40% delle vendite della casa bavarese in Europa.
Ma torniamo al nuovo motore V8 che verrà prodotto a Monaco, come tutti i motori ad alta cubatura e che sarà montato sulla X6. La potenza è frutto della tecnologia Twin turbo. Per la prima volta, l’utilizzo di due turbo-compressori rappresenta una soluzione altamente efficiente per aumentare la potenza e la coppia. I due turbocompressori approvvigionano dell’aria compressa le due bancate di cilindri. Il risultato è un’incredibile rapidità di risposta del motore. Come nel sei cilindri in linea con Twin turbo, non esiste più il tipico turbo lag dei motori sovralimentati, cioè il periodo di tempo necessario fino allo spiegamento dell’effetto di incremento di potenza del compressore. Il motore offre una progressione esemplare. Le sue caratteristiche di potenza sono simili a quelle di un motore aspirato nettamente più grande, ma il peso del basamento in alluminio è decisamente più basso. Ma non solo l’ingombro e il peso sono da primato, anche il consumo di carburante del nuovo propulsore V8 si attesta a un livello incredibilmente basso per questa categoria di potenza. Il comando variabile degli alberi a camme (doppio VANOS) eroga una coppia estremamente alta già a bassi regimi. Inoltre, la High precision injection detiene la funzione centrale nel concetto di gestione efficiente del carburante. La seconda generazione dell’iniezione diretta di benzina funziona con degli iniettori piezoelettrici montati nella testata cilindri nelle vicinanze immediate delle candele, i quali alimentano il carburante nelle camere di combustione.
Il nuovo motore V8 soddisfa le strette norme antinquinamento statunitensi: il consumo medio di carburante, misurato nel ciclo di prova combinato, è di 12,5 litri per 100 chilometri (nel 1992 un analogo propulsore richiedeva 20-25 litri per 100 chilometri), il valore di Co2 è di 299 grammi per chilometro. I motori a benzina di nuova generazione, che rientrano nel programma «Bmw Efficient Dynamics», hanno soluzioni tecniche quali l’iniezione diretta di benzina, in alcuni casi il turbocompressore, la gestione dell’energia che viene caricata solo nelle fasi di rilascio o frenata e nei motori a quattro cilindri della funzione Auto Start Stop. La gamma motori di Bmw comprende propulsori a 4 cilindri, a 6 con e senza turbo (come 330i e 335i), a 8 e a 12 cilindri, con una versione a idrogeno. I motori continuano a essere il cuore di Bmw.