Bnl, Unipol chiama il Bilbao: «Trattiamo»

L’appoggio delle grandi coop tosco-emiliane. Abete e il presidente del gruppo bolognese in procura: si indaga sui movimenti dei soci

Marcello Zacché

da Milano

Giovanni Consorte non molla la presa su Bnl: dopo l’assemblea del Banco di Bilbao, che ha dato il via libera al lancio dell’Ops sul 100% della banca romana, il numero uno di Unipol ha ieri dichiarato la volontà di mettersi in contatto con gli spagnoli. Come molti ricorderanno, la compagnia bolognese è salita recentemente fino al 9,9% del capitale della banca. E da più parti è stata indicata come il perno intorno al quale potrebbero fare leva vuoi gli azionisti italiani interessati a tenere il controllo di Bnl dentro i confini nazionali, vuoi un eventuale terzo incomodo, quale una banca straniera che approfitti della situazione per lanciare un’operazione amichevole.
Consorte ha detto ieri ai cronisti che con il Bilbao «ci sono dei contatti», aggiungendo anche che «Bilbao ha detto che farà una Ops e noi ci regoleremo di conseguenza. Mi sembra che la situazione sia abbastanza chiara e tranquilla». Una frase, quest’ultima, che secondo fonti finanziarie significa che adesso, passata l’assemblea del Bilbao, le biglie sono ferme e si può ragionare. L’idea di Consorte è quella di volare presto a Madrid per parlare con i vertici del Bilbao. Sul tavolo Consorte può mettere il suo 10%, da giocarsi al meglio per conservare l’accordo di Bancassurance che Bnl Vita (in cui Unipol ha il 50%) ha con Bnl e che scadrà l’anno prossimo.
L’alternativa a un’intesa con il Bilbao potrebbe essere un bersaglio più grosso: la stessa Bnl. In accordo, come si diceva, con un partner italiano o straniero. Su questo punto Consorte ha raccolto in queste settimane il consenso quasi totale delle grandi cooperative di consumo, che rappresentano la maggioranza del capitale e del consiglio di Unipol. I vertici del ricco mondo cooperativo «rosso» emiliano e toscano - senza l’appoggio dei quali la compagnia non potrebbe contare sulle necessarie iniezioni di capitale - hanno dato il loro via libera a Consorte. Anche per un’operazione «pesante» su Bnl, se ce ne fosse bisogno. Di ben altra portata che non la pur importante difesa dell’accordo di Bnl Vita.
Ieri intanto, come previsto, il presidente della Bnl Luigi Abete e lo stesso Consorte sono stati sentiti dai magistrati romani che indagano sui movimenti azionari che hanno riguardato i titoli della banca negli ultimi 12 mesi. Abete, secondo indiscrezioni, avrebbe ricostruito le vicende della Bnl a partire dal rinnovo del patto tra Bilbao, Generali e Della Valle) di aprile del 2004.
Riguardo invece all’audizione di Consorte, gli inquirenti si sono soffermati sulla ragione degli interessi che ha il gruppo assicurativo sulla Bnl. Nei prossimi giorni saranno sentiti dagli investigatori i rappresentanti del gruppo Leonardo e di Centrosim. È previsto alla fine di questa «ricognizione» un incontro tra gli inquirenti per stabilire nuovi passi dell’inchiesta.
Oggi è infine in calendario un cda ordinario di Bnl, il secondo nella nuova composizione con gli otto rappresentanti del patto e i sei del contropatto (gli immobiliaristi guidati da Caltagirone) e Pierluigi Fabrizi, presidente del Monte dei Paschi. All’ordine del giorno la composizione dei comitati interni di controllo (nomine e retribuzioni).