Boom di rimandati, la scuola chiede ripetizioni ai parroci

Preside di un istituto tecnico lancia un appello per dare lezioni agli studenti che devono recuperare debiti

Chiedere aiuto alle parrocchie per non lasciare soli i ragazzi nel recupero delle materie scolastiche. Questa l'iniziativa del preside dell'istituto «Deambrosis-Natta» di Sestri Levante, Ainino Cabona, che preso atto delle difficoltà degli istituti a consentire un completo recupero delle lacune degli studenti, ha scritto alle parrocchie della diocesi di Chiavari. L'obiettivo? Trovare un folto gruppo di giovani volenterosi e bravi a scuola che possano dare una mano ai coetanei in difficoltà nello studio delle materie oggetto degli esami di riparazione, per sanare le insufficienze e scongiurare la bocciatura. Già, perché da quest'anno gli istituti aspettano al varco gli studenti a settembre, stabilendo solo nel corso degli esami se i debiti sono stati recuperati con la promozione alla classe successiva, oppure se il permanere delle incertezze debba portare alla spiacevole rimandatura.
Quando la scuola da sola non ce la fa, ecco allora che arrivano in soccorso le parrocchie. «Gli istituti - spiega Cabona - hanno organizzato i corsi all'incirca fino alla metà di luglio, come da direttive ministeriali. Ma gli esami si terranno a ridosso di settembre, quindi i ragazzi per oltre un mese vengono lasciati soli». Una solitudine che dovrà essere colmata in molti casi dalle famiglie, ricorrendo alle ripetizioni private. I corsi, vuoi per la quantità degli studenti che li devono frequentare, vuoi per l'esiguo numero di ore che è stato possibile programmare, si rivelano insufficienti. «La scuola - aggiunge - deve rendersi conto che da sola non può riuscire a garantire un percorso significativo. Da qui la necessità di una collaborazione scuola-parrocchia per il bene comune». Difficile in effetti colmare in una manciata di ore le lacune che si sono accumulate lungo tutto un anno di lezioni a scuola. Quando poi le materie da recuperare sono due o tre, la missione si fa molto ardua. È così che è nata l'idea di affidarsi alla parrocchie, sperando che la loro presenza capillare sul territorio possa aiutare gli studenti in difficoltà attraverso forme di collaborazione fra ragazzi della stessa età.
All'istituto «Deambrosis-Natta», che ha sedi decentrate anche a Chiavari e Rapallo, su quasi mille studenti sono circa cento quelli su cui i consigli di classe hanno sospeso il giudizio negli scrutini di giugno, e che sudano ora sui libri in una corsa contro il tempo per arrivare a settembre preparati.