Bossi: governo avanti, ma meglio voto Fini: "Berlusconi rispetti gli impegni"

All'uscita da Palazzo Chigi i cronisti chiedono al Senatùr se secondo lui il governo otterrà la fiducia in parlamento il prossimo 14 dicembre: "Penso di sì, ma io preferirei andare alle
elezioni. Con il voto ci pensa il popolo a raddrizzare il governo&quot;. Videomessaggio  del presidente della Camera e leader di Fli ai militanti: &quot;Momento grave, serve la massima responsabilità. Siamo la destra che ho declinato a <em>Vieni via con me</em>&quot;. Cicchitto: &quot;Forse comincia a capire che Berlusconi non è bollito&quot;

Roma - "Quale incontro? Non posso dire niente". Umberto Bossi ha risposto così ai cronisti che chiedevano dell’incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e quello della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, a Palazzo Chigi, al termine del Consiglio dei ministri. Poi il leader del Carroccio si sbilancia in una previsione sul futuro del governo: "Andrà avanti". E subito dopo aggiunge: "Ma io preferirei andare subito alle elezioni".

Con il voto il popolo raddrizza il governo "Non lo so, penso di sì. Io preferirei andare alle elezioni". Risponde così, il Senatùr, a chi gli chiede se secondo lui il 14 dicembre il governo otterrà la fiducia. "Con le elezioni - prosegue - ci pensa il popolo a raddrizzare il governo".

Il videomessaggio di Fini "Nel grave momento che stiamo attraversando serve la massima responsabilità in primis da parte di chi ha l’onore e l’onere di governare e deve onorare questo impegno attraverso l’agenda di governo. Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà". Questo l’appello che il presidente della Camera e leader di Futuro e libertà, Gianfranco Fini, ha lanciato in un videomessaggio sul sito di Fli.

"Siamo la destra che ho declinato da Fazio" "A Perugia è emerso chiaramente che Futuro e libertà ha dei valori di riferimento ben precisi, che sono quelli del popolarismo europeo, certamente nel perimetro culturale del centrodestra, quella destra che ho poi cercato di declinare qualche giorno fa in quella fortunata trasmissione con un indice di ascolto elevatissimo, che mi ha messo in confronto con uno dei leader della sinistra". Lo dice Gianfranco Fini, in un videomessaggio trasmesso sul sito di Futuro e libertà. "Da Perugia insomma -ha insistito- la dimostrazione che in Italia c’è una destra che guarda al futuro, che è cosciente del grave momento in cui si sta trovando il nostro Paese". 

Dopo il video la precisazione "L’interpretazione autentica delle mie parole è facile: tutti, come ha detto anche il Presidente del Consiglio, hanno il dovere della massima responsabilità. Vale ovviamente per Futuro e Libertà, ma in primo luogo vale per il premier, per quel che farà fino al 13 dicembre e per quel che dirà in Parlamento in quella occasione". È quanto afferma in una nota il presidente della Camera Gianfranco Fini, precisando il senso delle parole pronunciate nel videomessaggio pubblicato sul sito di Fli.

Capezzone: "Bocchino gli ha fatto più danni di Tulliani" "Mentre vedo e ascolto il videomessaggio di Gianfranco Fini, mi ritrovo a pensare che Italo Bocchino, in tutti questi mesi, gli ha fatto più danni di Giancarlo Tulliani". È quanto dichiara Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. "È ai suoi pasdaran e alla loro irresponsabilità che si deve l’essere arrivati a questo punto. Starà a Futuro e Libertà fermarsi, prima che sia troppo tardi: intanto gli italiani hanno capito tutto, e sanno ben distinguere chi, come il governo Berlusconi, sta continuando a lavorare per il bene del Paese, e chi invece ha alimentato polemiche e fibrillazioni di cui l’Italia non aveva bisogno", conclude Capezzone.

Cicchitto:ha capito cheSilvio non è bollito "Forse Fini comincia a capire che Berlusconi è tutt’altro che bollito, che il rapporto con settori cospicui della società italiana rimane solido, che il governo mantiene una cospicua forza in Parlamento e inoltre che cambiare schieramento è una autentica roulette russa. Detto questo non è però accettabile l’eventuale intenzione di giocare al logoramento nel medio periodo. Inoltre dichiararsi di centrodestra e condurre, come è avvenuto finora, una lotta senza esclusione di colpi contro la più grande forza politica di centro destra è una contraddizione grande quando una casa. Di conseguenza la situazione è lungi dall’essere chiarita". Questo il commento del capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto.

Maroni: Fini non disse no al Berlusconi bis "Fini ha detto a me, Bossi e Calderoli che non c’era preclusione per un nuovo governo Berlusconi", ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni, intervenendo alla puntata di Porta a Porta in onda su Raiuno, a proposito dell’incontro a Montecitorio con il leader di Futuro e Libertà. "Ma ora vediamo che sono state prese decisioni diverse", ha aggiunto Maroni. "Non si riesce a trovare un accordo per far rientrare questa rottura. Credo che la cosa più logica sia prenderne atto e capire dove si è sbagliato, che cosa è successo". "Se non ci sono le condizioni per rinnovare quella maggioranza ampia - ha concluso - io non credo sia giusto ripercorrere le orme del governo Prodi, e cercare di non tirare le cuoia come diceva Andreotti".

Casini: l'appello di Fini vale per tutti "L’appello alla serietà che Fini ha fatto credo che valga per destra, sinistra e cento. Perché pensare oggi, con la situazione del Portogallo e dell’Irlanda, con l’euro sotto attacco, di fare irresponsabilmente sei mesi di campagna elettorale per poi trovarci al punto in cui siamo è stare sulla luna". "Fini ha fatto mancare i suoi ministri, ha chiesto le dimissioni di Berlusconi. Io rimango ai fatti", ha adetto ancora il leader dell'Udc parlando del possibile voto di Fli alla mozione di sfiducia al governo. Sulla possibilità di presentare una mozione con Api e lo stesso Futuro e libertà, il leader dell’Udc ha spiegato: "Si può sempre votare quella del Pd e di Idv, per un partito di opposizione non è un grande imbarazzo. C’è tempo fino al 14 dicembre, lo concerteremo con gli altri partiti".