British American Tobacco, sigarette sempre più italiane

La multinazionale punta sull'Italia per i macchinari, le attrezzature industriali e anche per la materia prima

British American Tobacco (BAT) conferma, ancora una volta, il suo impegno a investire nell'innovazione puntando su prodotti italiani. Per le Rothmans, infatti, uno dei prodotti storici e più rappresentativi di BAT, a partire da giugno 2016 si passa a un filtro innovativo, il «Tube Premium+», realizzato grazie ai macchinari e all'esperienza dell'azienda bolognese G.D., del Gruppo Coesia, e della Montrade, altra eccellenza emiliana e italiana per la realizzazione di macchine per la produzione e il confezionamento di sigarette, la produzione di filtri e altri prodotti del tabacco. Il «Tube» è un prodotto all'avanguardia che, sebbene fatto dello stesso materiale dei filtri tradizionali, è più pulito, perché non ingiallisce nella parte a contatto con le labbra; è più resistente, in quanto mantiene la sua forma rigida.

La scelta dei filtri «Tube» - già applicati da BAT Italia anche sulle Lucky Strike fin dal 2014, con un ottimo riscontro da parte dei consumatori - testimonia la propensione di British American Tobacco a puntare sull'innovazione e, nel contempo, sul valore dell'italianità: negli ultimi anni, BAT ha dimostrato di essere un'azienda all'avanguardia sia nel campo dei prodotti tradizionali del tabacco, sia nei cosiddetti NGP, Prodotti di nuova generazione.

BAT è stata infatti la prima società del settore a brevettare un inalatore di nicotina, Voke, che ha recentemente ottenuto nel Regno Unito la certificazione di dispositivo medico venduto nelle farmacie. Inoltre, nel 2013 è stata la prima azienda internazionale a lanciare, sempre sul mercato britannico, la sua e-cig «Vype», un prodotto di alta tecnologia, fortemente innovativo e dotato di altissimi standard di qualità e sicurezza, distribuito in Italia, in questa prima fase, a Firenze, Venezia, Padova, Verona e Torino, e online sul sito govype.it. Ancora una volta, BAT rafforza il suo legame con il nostro Paese, dove solo nello scorso anno ha investito complessivamente 220 milioni, puntando sull'eccellenza delle aziende italiane. A cominciare dai 130 milioni per l'acquisto di macchinari e attrezzature industriali, rendendo l'Italia il primo paese fornitore di macchinari per il Gruppo BAT (una fornitura superiore anche a quella della Germania in termini di ordinativi).

Oltre 20 milioni sono stati, invece, impiegati per l'acquisto di 4.500 tonnellate di tabacco italiano: l'Italia, con circa 15.000 ettari coltivati e oltre 50.000 tonnellate prodotte, è il primo Paese produttore di tabacco in Europa e il quattordicesimo nel mondo, e il settore della tabacchicoltura italiana rappresenta un'area di grande valore economico per il Paese. Anche per BAT, la coltivazione del tabacco da foglia rappresenta una delle componenti fondamentali della catena di fornitura a livello globale e, per questo motivo, la multinazionale sostiene da sempre la tabacchicoltura attraverso la firma di protocolli con il ministero delle Politiche Agricole e Forestali, per assicurare alla produzione italiana di qualità una competitività internazionale e adeguati sbocchi commerciali. Infine, sempre nel 2015, per consolidare e mantenere gli impegni presi, BAT ha investito in Italia circa 70 milioni anche nella ricerca della qualità dei propri prodotti, nelle attività di valorizzazione dei suoi marchi (sia per i prodotti di nuova generazione che per quelli tradizionali), nella distribuzione alle oltre 55.000 tabaccherie presenti sul territorio e in attività di marketing e comunicazione.

IC