Bucato a freddo per risparmiare energia

Si consumerebbero 1,5 miliardi di kwh in meno l’anno. Ma gli italiani preferiscono l’acqua calda

da Milano

Gli italiani protestano contro il caro-energia, ma non ne vogliono sapere di ridurre i consumi, neanche quando è possibile farlo senza sforzo: ieri Dash ed Enel hanno lanciato una campagna per ridurre i consumi di elettricità in cui è stato presentato uno studio presso un campione di famiglie cui era stato chiesto di abbassare la temperatura di lavaggio utilizzando un nuovo detersivo Dash che permette di lavare i capi con una temperatura di 20 gradi. E si è visto che con lavaggi con 10 gradi in meno rispetto all’abitudine si otteneva una riduzione dei consumi elettrici del 36% e con una diminuzione di 20 gradi il calo dei consumi era del 55%. Il problema è che sulle 302 famiglie «testate», solo 62 (il 21%) hanno ridotto la temperatura di 10 gradi e solo 13 famiglie (il 4%) hanno ridotto di 20 gradi. Le altre, pur sapendo che potevano risparmiare, non hanno fatto nulla.
Secondo l’indagine, gli italiani si dividono tra «incuranti» che lavano il bucato ad almeno 60 gradi, e «risparmiosi» che rimangono sotto i 30. Gli incuranti sono giovani, abitano al Nord e in città medio-piccole, i risparmiosi abitano in grandi città del Sud, hanno più di 45 anni e sono casalinghe. Se tutte le famiglie riducessero solo di 10 gradi la temperatura di lavaggio, sostiene la Procter & Gamble che produce il detersivo Dash, si risparmierebbe un miliardo e mezzo di kilowattora all’anno, un consumo che corrisponde a quello di una città come Firenze.
Così Dash ed Enel si sono alleati per lanciare una campagna per il risparmio di energia: nel 2007 Dash proporrà il suo detersivo per il bucato con temperatura sotto i 30 gradi, mentre l’Enel metterà due lampadine a basso consumo nei fustini di detersivo in polvere più grandi. Su quelli piccoli verrà fatto un concorso che vedrà in premio anche qui dei kit per il risparmio di elettricità e acqua. In totale Enel prevede di distribuire 3,7 milioni di lampadine a basso consumo e 600mila economizzatori di acqua, oltre a 5 milioni di pieghevoli informativi sul risparmio energetico. Sempre che poi gli italiani vogliano davvero risparmiare.