Il buon governo spiegato a 25mila parroci

Spedito a tutti i sacerdoti italiani «Il frutto e l’albero», un libretto di 10 pagine che illustra l’operato della Cdl in questa legislatura

da Roma

L’«operazione verità» approda in sagrestia. Se buona parte degli italiani ignora le realizzazione del governo di centrodestra nel corso della legislatura, come ha più volte ripetuto in queste ultime settimane il premier, non c’è ragione di credere che fra gli esclusi vi siano gli appartenenti al clero. Così è nato «I frutti e l’albero», un libretto di una decina di pagine che illustra nel dettaglio i cinque anni di governo Berlusconi «alla luce della dottrina sociale della Chiesa» e che Forza Italia ha inviato a tutti i 25mila parroci della penisola.
Dall'abolizione dell'Ici al boicottaggio del referendum per la fecondazione assistita, la pubblicazione evidenzia quanto sia stata alta l'attenzione verso i temi tanto cari a Papa Ratzinger: il primato della persona innanzitutto, l'attenzione verso le aggregazioni sociali, la famiglia, la sussidiarietà, la pace, i più deboli e i poveri. «Nel corso della legislatura appena terminata si sono ispirati direttamente a questi principi numerose leggi e provvedimenti del governo». In sintesi, il libretto promosso dal coordinatore Sandro Bondi e dai parlamentari Fabio Garagnani e Antonio Palmieri, elenca i campi dove si è concentrata l'attività legislativa dell'anima cattolica di Forza Italia.
«Come lei sa - scrive Sandro Bondi nella lettera allegata all'opuscolo, rivolgendosi al sacerdote destinatario - fu Paolo VI a definire la politica come il massimo esercizio di carità. Noi abbiamo cercato di fare nostra questa verità, rendendola una risorsa concreta per l'intera popolazione, come vuole la dottrina sociale della Chiesa. È questo il nostro modo di impegnarci per testimoniare la nostra fede».
In cima alla lista i forzisti hanno messo il loro riconoscimento del ruolo della Chiesa nella società: «Il governo e la delegazione di Forza Italia si sono battuti con vigore per inserire il riferimento alle radici cristiane dell'Europa». Seguono la pari dignità per l'ora di religione, la difesa dell'identità cristiana nella scuola, la legge per gli oratori e quella per gli insegnanti di religione.
L'abolizione dell'Ici agli enti ecclesiastici e alle associazioni non profit. La famiglia è il secondo tema che viene fatto notare con la riforma del fisco («meno tasse e maggiori deduzioni per i familiari a carico»), la legge Biagi sul lavoro, il bonus bebè, i fondi degli asili nido, i mutui per le giovani coppie, la bocciatura della proposta di legge sul divorzio veloce.
La lunga lista prosegue con la riforma delle pensioni, il riconoscimento del ruolo delle scuole paritarie, la regolarizzazione dei lavoratori immigrati, la lotta contro la pedofilia e la porno tax, la legge sull'affido condiviso, le tutele per i lavoratori a termine. Sulla sussidiarietà nel libriccino Forza Italia fa emergere un impegno volto alla defiscalizzazione delle donazioni alle onlus, il 5 per mille per il terzo settore, la promozione del servizio civile.
Vi sono anche riferimenti alla legge sulla fecondazione assistita (definita «il miglior punto di accordo possibile tra tutela della vita umana fin dal suo inizio, e desiderio di diventare genitori e rispetto per la scienza») e al referendum di giugno, quando «la quasi totalità degli esponenti di Forza Italia ha preso posizione a favore del mantenimento della legge attraverso la scelta del non voto. E anche il presidente Berlusconi non è andato a votare».
Il libretto azzurro termina con un capito intitolato «Tutti siamo responsabili di tutti: costruire un mondo più giusto, più libero, più solidale». Sfide che hanno impegnato il governo nella «missione di pace in Irak», nella cancellazione del debito dei Paesi in via di sviluppo, nell'aiuto per lo sviluppo dell'Africa e nel «piano Tremonti» per la lotta alle malattie nel Terzo mondo.