Buontempo non vuole omosessuali nella Destra "Cattivo esempio, sono estranei ai nostri valori"

L’assessore del Lazio a <em>KlausCondicio</em>: &quot;Non sono favorevole all’iscrizione
dei gay nella Destra. Non per discriminazione, ma perchè
daremmo un cattivo esempio
all’immaginario collettivo&quot;. Storace: &quot;Se passa la sua linea mi dimetto&quot;. Poi Buontempo precisa: &quot;Sono stato frainteso&quot;

Roma - Niente gay nel partito. L’assessore della Regione Lazio Teodoro Buontempo assicura di non voler discriminare nessuno, ma ci tiene a "preservare" l'immagine dura e pura della Destra. "Perché iscrivendo dei gay al partito - spiega a KlausCondicio - daremmo un cattivo esempio all’immaginario collettivo, di una condivisione di valori che nel nostro dna non abbiamo". Ed è subito una pioggia di critiche bipartisan.

Niente omosessuali nel partito Durante una intervista al programma di approfondimento di Klaus Davi, Buontempo mette dei paletti alle iscrizioni al partito. "Intendiamoci - spiega l'assessore regionale - incontrerei questa persona e gli spiegherei perché sarebbe sbagliata una simile scelta e che un partito deve avere le sue colonne d’Ercole. Altrimenti non sarebbe un partito, ma un contenitore vuoto come tanti ce ne sono oggi". "Gli spiegherei che siamo contrarissimi ai matrimoni omosex e ancor di più alle adozioni, quindi gli direi che non sarebbe opportuno - continua Buontempo - inutile essere ipocrita per avere qualche voto in più. Detto questo, difenderei un gay e mi batterei perchè venga rispettato". Alla domanda di Klaus Davi: "E se scoprite che una persona già iscritta è gay?", l’esponente della Destra risponde: "In tutte le buone famiglie ci sono le pecore nere, ma non lo espelleremmo assolutamente, a patto che non cerchi di mettere nei programmi del partito le unioni o le adozioni gay. In quel caso sarebbe incompatibile". Quindi Buontempo rivela: "Ho molti amici omosessuali che sono intelligenti e che rispetto, persone normali e molto capaci. Persone che vivono bene questo loro piacere, o problema a seconda dei punti di vista".

Una pioggia di critiche Pioggia di critiche dal centrosinistra ma soprattutto dal centrodestra. "Che La Destra di Storace e Buontempo non voglia tra le sue fila le persone omosessuali non ci stupisce affatto - esordisce Franco Grillini dell’Idv - essendo un gruppo estremista, erede di ideologie e di regimi che la stragrande maggioranza della popolazione rifiuta e non vuole certo vedere rinascere". "Quello che stupisce, invece - aggiunge - è che un simile gruppo possa tornare a far parte di un governo che dovrebbe definirsi democratico e oppositore di ideologie razziste, omofobe e totalitarie". Una presa di distanza da parte di Polverini e Berlusconi viene chiesta anche da Gaylib, l’associazione degli omosessuali di destra. "Fortunatamente - dice il segretario nazionale Daniele Priori - non accettai la candidatura, in quota gay, che l’ex presidente della Regione Lazio Francesco Storace offrì al sottoscritto nell’autunno del 2004. Si capiva da lontano che non poteva essere altro che un bluff. Le odierne parole omofobe di Teodoro Buontempo a distanza di sei anni confermano il mio sentore di allora".

La replica di Buontempo Alle critiche Buontempo risponde: "Probabilmente sono stato frainteso e allora ribadusco il concetto: da parte mia non c’è nessuna discriminazione per nessuno. Ho semplicemente sottolineato che coloro che propongono come modello di società l’unione tra persone dello stesso sesso e pensano alle adozioni dei minori da parte di coppie omosessuali sono incompatibili col modello di società cui si ispira La Destra, che è poi quello sancito dalla Costituzione, che riconosce la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna".

Storace prende le distanze Dopo che Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, aveva chiesto il suo intervento, il segretario de LaDestra Francesco Storace ha definito l'uscita "la solita provocazione di Klaus Davi, anche perchè non ho mai sentito Buontempo fare questo tipo di affermazioni". E poi precisa: "Se invece è la sua opinione, a novembre avremo il congresso e lì potrà proporre di modificare lo statuto. È evidente che se dovesse passare una modifica del genere, LaDestra si dovrebbe cercare un altro segretario". Renata Polverini, intanto, condanna l'omofobia e sottolinea in una nota: "Lo statuto de La Destra non contiene alcuna discriminazione, tanto meno di genere. Come presidente della Regione Lazio, e ancor prima nella mia attività sindacale, mi sono sempre battuta contro qualunque forma di intolleranza e di omofobia. Un impegno che vede la Regione particolarmente attenta come dimostrano le iniziative messe in campo con le diverse associazioni che difendono i diritti degli omosessuali".