Buttafuoco: "Gli italianitornino ad essere navigatori"

La ricetta di Buttafuoco per superare la crisi attuale risiede nell'Eurasia. "I commercianti devono recuperare quello spirito imprenditoriale e tornare ad essere un popolo di santi, eroi, ma soprattutto navigatori"

La crisi che stiamo vivendo è soltanto economica o c'è dell'altro?
"Sicuramente in questa crisi c'è un fondamento spirituale, anzi nell'assenza di spiritualità si manifesta questa crisi. Il fatto stesso che abbiamo forgiato generazioni abituate all'idea del posto di lavoro, anzi abituate più allo stipendio che al lavoro avendo noi abbandonato quella che è stata la tradizione dell'umanesimo del lavoro questo ci ha portato a essere soltanto carne da macello a disposizione dei progetti di globalizzazione nella migliore delle ipotesi o, nella peggiore, a essere soltanto un granaio di consenso a disposizione del primo che arrivava nei nostri paraggi e dettava legge".

Rispetto alle crisi passate, sembra esserci un maggiore scoramento, quasi come se la speranza di uscire dal tunnel sia una chimera. E' d'accordo?
"Nel passato c'era un radicamento terraneo, forte che faceva sì che comunque la dimensione fosse quella della profondità, del vivere in profondità, con grande partecipazione perché c'era anche un aspetto corale forte di simbiosi. Adesso siamo solo delle monadi solitarie impazzite, tanto è vero che non abbiamo più davanti a noi una prospettiva. Ti faccio un esempio pratico?"

Prego
"Se tu metti a confronto una fotografia scattata a Scampia, allo Zen di Palermo o al Librino di Catania con una scattata in uno slum di Mombay la differenza è totale. Perché sono tutti e 4 quartieri della cosidetta emarginazione della povertà con la differenza che in quello di Mombay tu vedi brulicare la vita, vedi gente che non sta con le mani in mano, che si muove, che si agita, che fabbrica, che si adopera e che cerca di realizzare qualcosa pur nella povertà dei mezzi. Nelle tre foto scattate nelle nostre tre zone vedrai qualcuno appoggiato al muro, qualcun altro ad attardarsi in un bar, un altro ancora impegnato a cercare un cliente per lo spaccio della droga. Dopodiché il deserto totale".

Lei è anche uno studioso di religioni. C'è qualche colpa da additare al cristianesimo?
"Il cristianesimo ha smarrito totalmente quella che è l'unica vera spinta propulsiva della religioni che per dirla nel linguaggio di Nietsche è la volontà di potenza. Se tu metti a confronto una foto di una chiesa costruita nel 2012 e una moschea vedrai che la moschea è comunque bella, rifulge di potenza mentre la chiesa avrà questo effetto di grande casamento mesto, triste, disegnato secondo le esigenze e le necessità di quegli scatoloni da periferia. Queso perché nella moschea c'è la volontà di potenza, l'adesione a un progetto di bellezza. Nel cristianesimo è venuto meno. Tanto è vero che si è confusa l'identità religiosa con una specia di società di assistenza sociale, diventando solo un accomodante ufficio di ascolto sociale".

Secondo lei, siamo al capolinea o c'è spazio per una rinascita?
"La rinascita, la rigenerazione ci sarà e ha anche un destino ben preciso che è l'Eurasia. La cosa che mi fa ridere in tutto questo parlare di crisi è che noi stiamo a guardare che cosa farà la Germania, la Francia, l'Inghilterra non parliamo poi di cosa può essere la deriva statunitense, ma non ci rendiamo conto invece che vicino a noi c'è una grande potenza regionale come la Turchia che è molto più potente economicamente, commercialmente, culturalmente e anche dal punto di vista della freschezza delle generazioni rispetto a Francia, Inghilterra, Italia".

La rigenerazione risiede nella Turchia, quindi?

"La patria nostra è quella che ha saputo dare un indirizzo alla via della Seta con il percorso verso la Cina, verso le Indie, verso quella grande traiettoria dove c'era quella capacità dell'italiano di ritrovare se stesso viaggiando nel mondo. Non è un incaponirsi da erudito perché non lo sono, ma è una indicazione che devono raccogliere innanzitutto i mercati, i commercianti, quelli che devono recuperare giorno dopo giorno questo spirito imprenditoriale e riuscire a fare quello che nella storia è stato sempre segnato da chi ha saputo essere popolo di santi, eroi, ma soprattutto navigatori".

Che idea si è fatto del fenomeno dei suicidi dal punto di vista sociale e giornalistico?

"Sui suicidi la penso come il Duce. Bisogna applicare la censura, non bisognerebbe parlarne perché c'è sempre quella dimensione di contagio che poi prende l'opinione pubblica. E' pericolosissimo parlare di suicidi, applicare la morbosità come condimento dell'informazione".

Un percorso di letture per uscire dalla crisi?
"Una guida del touring club che porti attraverso il percorso della via della Seta. Solo questo, viaggiare, andarsene via".

Commenti
Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mer, 27/06/2012 - 09:44

Anche secondo me manca un collettore sociale forte, soprattutto ne manca uno che riesca a radunare le forze dei piccoli imprenditori che insieme potrebbero creare reti e filiere integrate per costitutire nuovi soggetti più ampi, gli strumenti ci sarebbero ma, vai te a spiegare ad un imprenditore di 60 anni cosa potrebbe fare, subito crederebbe che stai cercando di insegnargli il mestiere; mi pare che la figura del commerciante descritta nell'articolo aderisca più all'idea di mercante, ben diversa da quella del commerciante, e trovo sia sempre funzionante. per il resto sono sconcertato, suggerire di avvicinarci a quell'asia che sta colonozzandoci non mi sembra una buona idea, sono italiano, qua resto e non ho bisogno di roba cinese, turca o indiana eppure sì, anche quella è una ricetta, ma non mi piace; fare la conta dei suicidi anche secondo me è da folli, troppe persone in difficoltà diventano labili e potrebbero farsi influenzare più per emulazione che per sentimento autodistruttivo

Roberto C

Mer, 27/06/2012 - 10:06

Nel quartiere povero "di Mombay... vedi brulicare la vita... gente che non sta con le mani in mano, che si muove, che si agita, che fabbrica, che si adopera e che cerca di realizzare qualcosa pur nella povertà dei mezzi. Nelle tre foto scattate nelle nostre tre zone vedrai qualcuno appoggiato al muro, qualcun altro ad attardarsi in un bar... Dopodiché il deserto totale" Vede il problema è che se a Bombay ti muovi e ti adoperi x realizzare qualcosa lo Stato non ti dice niente, o forse ti dice: "Bravo, grazie." Qui ti impone la Partita IVA (che costa), i contributi INPS (anche se non guadagnassi nulla solo x iniziare a "muoverti" devi dare allo Stato minimo 3200 euro l'anno - da quest'anno: prima erano 2800, ma quest'anno nel silenzio + totale hanno aumentato il reddito minimo, giusto: c'è crisi quindi si presume che guadagni di più...), poi sottoporti agli studi di settore... In sostanza: ha ragione Giannino: la colpa è di questo stato invadente, esoso, incapace e spendaccione...

igna08

Mer, 27/06/2012 - 10:27

Mi trovo pienamente d'accordo con Buttafuoco. Purtroppo il mondo occidentale si sta attorcigliando su se stesso. Sarà compito delle nuove generazioni .......

Rossana Rossi

Mer, 27/06/2012 - 11:09

Ma lo spirito imprenditoriale non è quello che manca agli Italiani, manca loro la libertà di intraprendere bloccati da stato, fisco, burocrazia regole e regolette che ti immobilizzano qualsiasi volontà di intraprendere. E' questo blocco imposto che va rimosso.

Clara Pedrelli

Mer, 27/06/2012 - 11:19

Condivido pienamente i concetti espressi, dal punto di vista "fotografico" esaustivi e comprensibili. La via della Seta mi ha commosso! Il parallelismo con le chiese nuove e le moschee salta all'occhio di chiunque,! Abbiamo abdicato al nostro senso della Nazione o di popolo a favore del buonismo a tutti i costi! la partenza di queste mescolanze, dal mio punto di vista, inizia dal Concilio Vaticano II.... Non ce l'hanno raccontata giusta e ci siamo sopiti per decenni. Forse non siamo più sognatori o non riusciamo più a sognare!

macchiapam

Mer, 27/06/2012 - 11:58

Buttafuoco ha perfettamente ragione: da troppo tempo ci siamo adagiati in un'economia facile e spendacciona, coltivando per tutti un bell'impiego fisso, facile da trovare e, in sostanza, sala d'aspetto per la pensione; calcolata non già sui contributi versati, ma... sull'ultimo stipendio. Sono cose che presto o tardi si pagano.

Random64

Mer, 27/06/2012 - 12:57

""La patria nostra è quella che ha saputo dare un indirizzo alla via della Seta con il percorso verso la Cina, verso le Indie, verso quella grande traiettoria dove c'era quella capacità dell'italiano di ritrovare se stesso viaggiando nel mondo" giusto ma allora stavano a casa loro..non c'era il servizio a "domicilio"...

Random64

Mer, 27/06/2012 - 13:03

#5 Clara Pedrelli (169) - sul tradimento del concilio vaticano secondo..vedasi Mons.Lefevre "io accuso il concilio"..

sammorse

Mer, 27/06/2012 - 14:20

...con le tasse sui natanti alle stelle l'unica cosa che possono fare e' navigare nella tinozza o nella vasca da bagno....

GiuliaG

Mer, 27/06/2012 - 16:47

E' vero che la chiesa sembra aver abdicato, oltretutto a Milano il vescovo è tornato ripetute volte a chiedere una nuova moschea, ovviamente a spese del comune, per i musulmani: più cucù di così! Come è vero che spesso le nuove chiese sono ispirate, quando va bene, al minimalismo, ma è pur vero che nessuna moschea potrà mai eguagliare per bellezza e ricchezze artistiche contenute, tante nostre chiese. Cosa me ne faccio di una moschea, seppur tempestata di pietre preziose quando so che all'interno non posso trovarci niente altro perchè la religione islamica vieta la rappresentazione della figura umana e nelle sue frange estreme vieta ancora oggi la musica, mentre un monaco benedettino, Guido d'Arezzo, inventava la notazione musicale?. Ha mai contato lei, Buttafuoco, quanti Nobel assegnati a mediorientali, esclusi gli israeliani che ne hanno un buon numero, esistano? 1 Arafat!. Poi ci manca solo una nuova strada della seta, coi cinesi che ci scopiazzano impunemente di tutto?

GiuliaG

Mer, 27/06/2012 - 17:18

Dai cinesi potremmo copiare solo la dittatura e così potremmo costruire in quattro e quattrotto ponti, strade ecc. mettendo a lavorare i soldatini di leva, che in Cina è obbligatoria. O magari eliminare, per comodo, qualche neonato femmina come fanno loro e commerciarne gli organi. Poi, va bene che l'Italia è unita, ma portare a paragone lo zen di Palermo, o scampia, a chi come me abita in zona terremotata dove le attività in qualche modo sono già ripartite mi sembra ingeneroso e fuorviante.

Luigi Farinelli

Gio, 28/06/2012 - 07:40

Ma società (quelle occidentali) dove, a scuola, si licenziano insegnanti per aver detto ad un alunno maschio:"comportati da uomo"; dove la femminilizzazione imposta con progetti studiati a tavolino nelle università ha escluso la figura paterna, incaricata dei processi di iniziazione alla vita adulta ("d'ora in poi basta solo diritti e vita comoda: rimbocca le maniche e pedala, lontano dal mammà, chè nella vita non ti regala niente nessuno"); dove si attacca scriteriatamente il principio maschile (quello che ha prodotto invenzioni grandiose, opere d'arte, paradigmi filosofici, teorie scientifiche) asserendo che "è violento" (UTILIZZANDO CIFRE TAROCCATE SULLA VIOLENZA) per evirarlo nei caratteri archetipici e appiattirlo sulla figura androgina progettata dall'ingegneria sociale; che predica l'aborto libero come "nuovo diritto" (7 milioni di assassinati nel ventre materno solo in Italia e calo demografico che ci sta annientando). Tali società, dicevo, come potranno sopravvivere a lungo?

Ritratto di Gian Lore

Gian Lore

Gio, 28/06/2012 - 23:33

x #12 Luigi Farinelli ma chi è il tuo fornitore???

Ritratto di Massimo Scalfati

Massimo Scalfati

Ven, 29/06/2012 - 00:33

Sempre grande Buttafuoco! Ha ragione: l'idea che ci salverà sarà l'EURASIA. Da anni predico l'integrazione tra l'Unione Europea e la Russia. D'altronde l'Europa è uno spazio di civilità che va dalla Groenlandia (che è terra danese e non americana!) ad ovest fino al Vladivostok ad Est. Circa 900 milioni di abitanti. materie prime in abbondanza (in Siberia), tecnologie ed ingegno. Buttafuoco ha ragione anche quando indica nell'astenia morale e nella mancanza di volontà di potenza la causa dei mali odierni. Mi è piaciuto anche il passaggio sull'umanesimo del lavoro. In un intellettuale di Destra come Buttafuoco, Giovanni Gentile si mescola ad Evola e a Nietzsche. E' questa la grande cultura della Destra a cui la mia generazione era abituata negli anni '60 e '70, quando c'era l'area culturale che ruotava intorno al MSI. Grazie Buttafuoco!

peter46

Ven, 29/06/2012 - 14:19

sui suicidi bisogna applicare la censura:scegliamo sempre la seconda?non possiamo scegliere la prima (e universale),se non è un problema ereditario della persona,cioè risolvere il problema delle singole persone?da quel che si è detto erano tutti problemi economici di singole Persone verso se stessi o verso dipendenti.Se non si punta la pistola alla tempia ma si ascolta....forse anche uno solo salvato:stato di m....paga quel che devi o non impegnare le persone(col loro capitale prima di tutto)solo per il tornaconto di qualcuno.

peter46

Ven, 29/06/2012 - 14:38

...'sui suicidi bisogna applicare la censura'...Sempre buona la seconda?possibile che mai la prima (e universale)cioè risolvere i problemi delle singole persone?Magari ascoltandole?Ora, se non è un fattore psicologico-ereditario-di malattia,se come è stato raccontato è per perdita di lavoro,mancato pagamento da parte dello stato per lavori commissionati,problemi con equitalia o agenzia delle entrate,crisi in generale ecc.non ci si può fregare delle persone...perchè cari politici non lamentatevi se arriva il grillismo(+ il 50% di(per ora)non votanti.