C’è anche la capra bloccata sullo scoglio tra i «salvati» dell’Enpa

Nel genovese oltre mille interventi a favore di animali in difficoltà Tra i casi più curiosi il capriolo con la protesi e i trapianti di penne

«Per evitare che il servizio di recupero, cura e rilascio della fauna selvatica in difficoltà nel territorio della provincia di Genova restasse scoperto nel periodo tra marzo e luglio 2007, proprio la stagione di maggiore difficoltà della fauna per il periodo riproduttivo, la Provincia con all'Ente nazionale protezione animali (Enpa) sezione di Genova, hanno avviato l'attività di soccorso da marzo. E a distanza di un anno, i risultati sono molto positivi». Lo ha detto ieri l'assessore provinciale al Patrimonio naturalistico, Renata Briano, la migliore della squadra di Alesandro Repetto, che ha anche assicurato ai volontari dell'Enpa sovvenzioni. «Siamo un'associazione onlus, che vive grazie ai finanziamenti dei soci - ha spiegato Rosanna Zanardi, responsabile dell'Enpa di Genova -. Nessun aiuto dalle amministrazioni locali, fatta eccezione per l'assessorato guidato da Briano, che ha dimostrato interesse e riconosciuto l’importanza del nostro servizio». Così, dati alla mano, a distanza di un anno emerge che i volontari hanno prestato cura e soccorso a 1083 animali; 61 per cento dei quali sono stati curati, liberati, ospitati e trasferiti. «Tre animali al giorno, 90 al mese. I dati medi, tuttavia, non rappresentano il periodo più critico, che resta quello riproduttivo, nei mesi primaverili ed estivi».
Gli interventi hanno riguardato soprattutto i volatili: rondoni, gabbiani reali, merli, le tortore dal collare orientale, passeri, germani reali, capinere, quaglie, cornacchie e rondini. Per i mammiferi sono stati soccorsi ricci, caprioli, scoiattoli, faine, daini, tassi, volpi,m ghiri e istrici. Durante le loro attività, gli operatori Enpa hanno recuperato degli animali che poi, in realtà, si sono rivelati non appartenere alla categoria dei selvatici. È stato così possibile trovare e assistere un buon numero di colombi e diversi animali classificabili come esotici, tra i quali un'oca egizia, diversi parrocchetti e alcuni pappagalli. Tra i salvataggi più curiosi la capretta rimasta bloccata su uno scoglio in riva al mare, il daino con uan protesi di legno scappato da un recinto o il trapianto di penne per salvate pennuti in difficoltà. E sono gli stessi volontari a spiegare ancora che: «le richieste di intervento per la cura di questi animali in difficoltà arrivano soprattutto dall'area genovese, quasi il 75 per cento di quelli complessivamente recuperati. Trascurabili le richieste di aiuto nell'entroterra. È necessario che si sappia, che solo in caso di reale pericolo - soprattutto se si tratta di cuccioli - bisogna chiamare l'ente. Non ci dimentichiamo che sono animali selvatici, quindi in grado di badare a se stessi. In caso contrario si può chiamare la nostra struttura veterinaria “animal assistance” 010. 530062 (attiva dalle 9 alle ore 21) o la sede dell'Enpa 010.5531696».