È caccia all'uomo in tutta Italia La procura: "Scontri pianificati"

Maxioperazione dal Trentino alla Sicilia per cercare di identificare violenti e black bloc che hanno messo a ferro e fuoco Roma. Mantovano: "E' la risposta seria del lavoro delle forze dell’ordine". La Russa: "Non potevamo arrestare persone solo perché appartiene a un centro sociale". Frattini: "Organizzatori siano responsabili"

Dopo gli scontri e le violenze di sabato, polizia e carabinieri stanno perquisendo centri sociali e ambienti anarchici. Centinaia gli uomini impiegati nell'operazione dall'alba di questa mattina dal Trentino alla Lombardia, dal Lazio alla Sicilia. E sono scattati i primi sequestri. A Milano, le forze dell'ordine si stanno concentrando sulla ricerca di indumenti da confrontare con le immagini e hanno sequestrato nell'abitazione di un giovane una bomboletta di spray urticante e una fionda. A Firenze sono stati fermati 6 anarco-insurrezionalisti a bordo di un furgoncino che tornava da Roma. A bordo c'era "materiale utilizzato probabilmente durante gli scontri nel corso della manifestazione di sabato".

Sono già 12 i teppisti arrestati negli scorsi giorni. Sul loro conto ora pesa l'accusa di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale, secondo gli articoli 337 e 339 del codice penale, che può portare a pene dai 3 ai 5 anni di reclusione. La procura di Roma ha già chiesto al gip la convalida dei provvedimenti emessi dalla polizia e dai carabinieri e l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le accuse - si spiega a piazzale Clodio - possono portare a condanne che vanno da 3 a 15 anni.

Contemporaneamente la polizia postale sta setacciando blog e social network nel tentativo di identificare i responsabili della devastazione, mentre al vaglio degli investigatori e alle questure di tutta Italia ci sono anche filmati amatoriali girati sabato. Importanti, inoltre, le segnalazioni dei cittadini che, grazie alle foto scattate sabato, possono aiutare le forze dell'ordine ad arrestare i teppisti ed evitare che restino impuniti.

Un'operazione che è "la risposta seria del lavoro delle forze dell’ordine e che non è contro i centri sociali", ha precisato il sottosegretario al Ministero dell'Interno, Alfredo Mantovano, che chiede di non "mettere tutto sullo stesso piano": "Tutti sanno che tra i manifestanti pacifici si sono inseriti i violenti che hanno utilizzato anche il corteo come scudo".

Anche per questo motivo Mantovano chiede al governo di non tagliare sulla sicurezza. "Gli anarco-insurrezionalisti dicono quello che vogliono fare", aggiunge, "Così come avevano annunciato disordini gravi per la manifestazione di Roma poi puntualmente avvenuti, allo stesso modo, rivelano che ci saranno altri disordini sulle piazze italiane".

La conferma viene anche dalla procura di Roma: "Alcune condotte sono state pianificate e preparate prima degli scontri. Alcuni comportamenti fanno pensare a tattiche di scontro urbano preventivate e organizzate", ha detto il procuratore aggiunto Pietro Saviotti. Secondo il magistrato, che coordina le indagini, infatti "quando diverse persone nello stesso momento si tolgono cappuccio, casco e felpa nera e rientrano nel corteo, allora si tratta di una cosa studiata". 

Persino il movimento "sa benissimo chi siamo. E sapeva quello che intendevamo fare", conferma il black bloc F. intervistato da Repubblica. Nessuna violenza improvvisata, quindi, ma un organizzazione e una preparazzione iniziata un anno fa con "un master in Grecia": "Per un anno, una volta al mese, siamo partiti in traghetto da Brindisi, con biglietti di posto ponte, perchè non si sa mai che a qualcuno viene voglia di controllare", racconta F., "E i compagni ateniesi ci hanno fatto capire che la guerriglia urbana è un’arte in cui vince l’organizzazione. Un anno fa avevamo solo una gran voglia di sfasciare tutto. Ora sappiamo come sfasciare". Dalle parole di F. traspare sfrontatezza, nessuna paura delle forze dell'ordine, che "al G8 di Genova in poi si muovono sempre più lentamente. Quei loro blindati sono bersagli straordinari. Prenderli ai fianchi è uno scherzo. Squarci due ruote, infili un fumogeno o una bomba carta vicino al serbatoio ed è fatta".  

Tutto previsto, insomma. Ma, il ministro della Difesa ne è convinto, polizia e carabinieri hanno potuto fare nulla: i violenti non si potevano isolare. "Se non hai notizie di reati commessi arrestare una persona solo perchè appartiene ad un centro sociale o scrive in un forum non si può", ricorda La Russa, "Semmai bisogna avere una tolleranza zero con illegalità anche lontane dalle manifestazioni che però sono funzionali ad organizzare i violenti". Anche l'idea di spostare i cortei in periferia per limitare i danni non serve, perché sarebbe "una sconfitta della libertà di manifestare".

Per il ministro degli Esteri, Franco Frattini, invece la soluzione deve arrivare dall'interno: "Chi organizza simili manifestazioni non può chiamarsi fuori, dev’essere responsabile di quello che accade", dice chiedendo agli organizzatori di isolare e denunciare i violenti "un attimo prima che mettano in atto i loro propositi".

Una ferma condanna dei black bloc che hanno "hanno mandato un salvagente ad una classe dirigente avvitata nel suo degrado, che ha solo bisogno di un alibi emergenziale per galleggiare ancora un pò", viene ancha da Nichi Vendola. Il leader di Sinistra e libertà, però, non attacca la polizia, che anzi ha tenuto una condotta "responsabile" e non ha ripetuto gli errori di Genova. Anche il ministro Maroni ha "proposto un racconto veritiero", anche se la critica della sinistra deve basarsi su "prevenzione e lavoro di intelligence": "Cosa si è fatto nei 3-4 giorni in cui questi teppisti si stavano organizzando?"

Dura la critica del cadinal Angelo Bagnasco che ha parlato di "esecrazione per la violenza organizzata da facinorosi che hanno turbato molti che intendevano manifestare in modo pacifico le loro preoccupazioni".