La caccia on-line al nonno migrante

Avete un bisnonno che è andato in America a cercar fortuna all’inizio del secolo scorso? Volete trovare le tracce del suo passaggio tra i milioni di stranieri che scendevano dai bastimenti in arrivo dall'Europa? Allora collegatevi al sito Internet www.ellisisland.org, intitolato al famoso isolotto nella baia davanti a New York dove venivano smistati gli emigranti. Da quel portale telematico avrete accesso ad un enorme archivio con nomi, date e fotografie dell'epopea che scandì, tra ’800 e ’900, l'esodo europeo, e non solo, negli Usa. Il portale della Fondazione - che porta anche il nome della Statua della Libertà monumento simbolo degli Stati Uniti e la prima cosa che i migranti dell'epoca avvistavano dal ponte delle navi dopo settimane di mare aperto - fornisce link per collegarsi a banche dati che raccolgono i registri degli ingressi di stranieri. Basta compilare un form, cioè una mascherina con il cognome dell'avo emigrato, se la persona in questione è transitata da Ellis Island, allora vi verrà fornito il nome, la provenienza, il porto di partenza (molti bastimenti partivano proprio da Genova), l'anno di approdo e persino le indicazioni della nave passeggeri su cui viaggiò. La cosa suggestiva è che, registrandovi con un nome e una password che vi verrà fornita dal portale, potrete vedere la riproduzione dei libri sui quali erano registrate le identità degli emigranti, anche con grossolani errori di trascrizione da parte di funzionari americani che spesso non parlavano la lingua di chi gli stava davanti. Per gli iscritti al portale c’è anche la possibilità di vedere la foto dei bastimenti che facevano regolare servizio Europa-Usa. I servizi free, cioè gratuiti del sito finiscono qui. A pagamento, perchè ad Ellis Island è stato anche allestito un formidabile museo che raccoglie le testimonianze di quelle ondate di migranti, ci sono altri servizi come l’invio a casa della riproduzione della pagina del registro ingressi con il nome del vostro avo insieme alla foto della nave che lo portò in America.