Il calcio balilla ora va in gol negli Usa

Non c’è videogame che tenga: il "foosball" è il nuovo oggetto del desiderio per i ragazzi americani. Negli ultimi sei mesi le vendite sono aumentate del 100%. E Las Vegas ospita il campionato

New York - Si trovano ormai anche nei grandi magazzini e nei negozi di giocattoli della provincia americana. Sono richiestissimi sotto Natale e per le feste ebraiche e non c’è teenager che non ne desideri uno per la sua stanza da letto o il garage di casa. I ragazzini ne vanno pazzi e li preferiscono ai video giochi ed al computer. Sono i tavoli del calcetto, che gli americani chiamano foosball (traducendolo dal tedesco fusball) da quando i soldati dell’armata americana durante la Seconda guerra mondiale li avevano scoperti in Germania, appassionandosi al gioco del calcio balilla e importandolo negli Usa.
Il calcetto resiste al passare degli anni e delle mode giovanili poiché la grandissima passione dei ragazzini americani per il calcio, soprattutto tra le giocatrici di sesso femminile e le liceali, fa sì che il calcetto adesso stia conquistando nuovamente l’America. Se negli anni Cinquanta gli americani avevano importato i calciobalilla dalla Germania e dall’Italia (ricercatissimi sono ancora i primi Garlando, venduti dalla omonima ditta italiana alla fine degli anni Sessanta) era stato un americano di nome Lee Peppard a lanciarlo come sport, organizzando il primo tour per professionisti del «table soccer», nome ufficiale del calcetto americano. Lo sport era salito alle stelle tra il 1972 e il 74, ma nel 1981, quando i videogames avevano invaso il mercato dei giocattoli Usa, anche il povero Peppard aveva dovuto dichiarare bancarotta, facendo terminare il tour. Adesso la federazione del table tennis americana (Usts) vista la grande rinascita del calcetto è tornata a organizzare tornei nelle varie città: seguitissimi sono quelli di Las Vegas (Valley Tornado hall of fame) e l’Open di Atlanta.

Ma sono i giocatori junior, ragazzini tra i 6 e i 16 anni, a desiderare il foosball, con la stessa passione con cui vogliono il primo computer. Alcuni si allenano ogni giorno (su un sito si legge che bisogna giocare per almeno sei ore al giorno per diventare campioni) nel tentativo di battere i compagni di scuola e non c’è videogioco che possa competere con il brivido di una partita di calcetto giocata in tandem. Ma già i pediatri lanciano l’allarme: il calcetto non è un vero e proprio sport, dicono ai genitori, e a far roteare i foos-men, come gli americani chiamano i giocatori di legno, non si bruciano calorie. Attenti genitori, proseguono i medici, perché i giocatori di foosball sono spesso tra i ragazzini meno in forma. Ma la passione cresce. Persino la grande catena di negozi di giocattoli «Toys R’ Us» ha raddoppiato gli ordini negli ultimi sei mesi. I tavoli costano dai 70 ai 1.600 dollari e il mercato dell’usato abbonda di occasioni e di vecchi e costosissimi tavoli da collezionista.