Calcio, la Rai: "Basta con la moviola" Da quest'anno arriva la Cassazione

Nelle trasmissioni della tv di Stato più spazio a tecnica e tattica, verranno analizzati solo tre episodi per giornata. L'Italia a Bruno Gentili

Milano - Basta moviola, meno polemiche e più calcio. Spiegare il pallone attraverso la tecnica e la tattica e non con polemiche buone solo a tirare fuori al tifoso il peggio di sé. Questa la filosofia che ha portato il direttore di Raisport, Eugenio De Paoli, a dire basta alla moviola. "Ma noi - spiega De Paoli - non ignoreremo i fatti: tanto che è in arrivo un accordo in esclusiva con l’associazione italiana arbitri per istituire la Cassazione, un organismo che analizzerà e spiegherà, regolamento alla mano, tre casi controversi per turno di campionato individuati da noi della Rai".

La Nazionale a Gentili De Paoli non ha voluto ufficializzare l’avvicendamento nel ruolo di telecronista della nazionale tra Marco Civoli e Bruno Gentili, ma l’operazione sembra varata tanto che a questo proposito è in programma per mercoledì l’incontro di prammatica con il cdr di Raisport. "La nostra missione da quest’anno - ha spiegato ancora De Paoli - è quella di leggere il calcio in maniera diversa rispetto al passato. Più tecnica e tattica, certo. Ma anche valutazioni secondo parametri scientifico-statistici delle prestazioni dei calciatori. Cercheremmo poi di chiarire perché si gioca con un modulo e come cambiano le cose in corso di partita, in questo senso ci sarà utile Adriano Bacconi".

Cambia 90° Minuto Il direttore di Raisport non è entrato nel dettaglio di altri cambiamenti sul piano della copertura degli eventi, ma ha ammesso di avere in animo un ricambio degli inviati sulla nazionale di calcio ("Come si è chiuso il ciclo di Lippi, così ci saranno modifiche nella squadra Rai: senza bocciature, però, e solo in prospettiva ringiovanimento"). E ha infine annunciato un’altra novità nell’impostazione dei servizi di "90° Minuto", la trasmissione della domenica pomeriggio: "Non ci sarà più un giornalista fuori campo che commenta le immagini in un servizio chiuso, ma una telecronaca dalla quale verranno estrapolate le azioni migliori, in una sorta di differita sintetizzata. Questo per privilegiare la cronaca e l’emozione sul commento".

Contenti gli arbitri Il primo a mandare i complimenti al direttore della svolta è stato Pierluigi Collina. L’attuale commissario arbitrale Uefa ha mandato in mattinata un sms di complimenti a De Paoli, felicitandosi perché per la gente questo può significare "il ritorno al piacere di sentire parlare di calcio. È fondamentale che uno strumento come la tv contribuisca a fare cultura calcistica. Il concetto della Cassazione mista Aia-Rai, ovvero una chiarificazione sulle interpretazioni regolamentari, è importante per quello che può significare non solo in serie A, ma anche tra i ragazzini. Uno strumento così di penetrazione come la tv può essere determinante: lo scopo non deve essere quello di evitare di parlare di arbitri, ma di evitare la ricerca spasmodica (magari attraverso una microtelecamera) dell’episodio da rilevare per fare polemica. In ogni gara si cercano 4-5 episodi, questo non avviene in nessun altro paese oltre all’Italia. E da responsabile della commissione arbitrale dell’Uefa mi fa piacere che anche nel nostro Paese ci si sia resi conto della stortura di questo stato di cose".