Caldo, allarme rosso in nove città: a Taranto morti tre anziani

Tre ultraottantenni sono morti ieri nel tarantino a causa di malori probabilmente provocati dal
caldo eccessivo. Numerose le richieste di soccorso: oggi 9 città raggiungeranno temperature oltre i 35 gradi

Taranto - Tre ultraottantenni sono morti ieri nel tarantino a causa di malori probabilmente provocati dal caldo eccessivo. Due anziani abitavano a Taranto ed un altro a San Giorgio Jonico. Nei tre casi sono intervenuti i sanitari del 118 di Taranto. Numerose sono state le richieste di soccorso giunte al centralino del servizio di pronta emergenza.

I tre anziani morti I tre anziani - a quanto si è appreso dagli operatori del 118 - non soffrivano di particolari patologie se non quelle legate all’età. Oggi la temperatura nel Tarantino è stata intorno ai 36 gradi. Sono state una cinquantina le richieste di soccorso giunte al 118. Numerosi anche i giovani che sono stati colti da malore. Dal primo luglio nel tarantino il servizio del 118 è stato potenziato proprio per far fronte alle conseguenze derivanti dal gran caldo.

Allarme rosso in 9 città Saranno nove le città che oggi raggiungeranno temperature oltre i 35 gradi, con "livello 3" di attenzione della Protezione Civile: Civitavecchia, Latina, Firenze, Frosinone, Rieti, Palermo, Perugia, Reggio Calabria e Roma. Nella capitale la temperatura massima percepita sarà di 35 gradi. Il bollettino è del Sistema Nazionale di Sorveglianza, previsione e di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione, attivato nel 2004 dalla Protezione Civile. Per il 2008 il sistema è operativo fino al 15 settembre, in 26 città italiane.

Il vademecum Sono proprio gli anziani i soggetti più a rischio per il caldo, come dimostra il caso di Taranto. Proprio a loro sono dedicati quattro opuscoli con indicazioni e informazioni rivolti a cittadini, medici di medicina generale, operatori sanitari di istituti di ricovero per anziani e badanti che il ministero della Salute ha diffuso una settimana fa. Ha anche istituito un numero verde, il 1500, dove è possibile rivolgersi per avere informazioni. Ecco 12 regole proposte dal ministero per affrontare il caldo senza rischi: evitare di uscire nelle ore calde (dalle 11,00 alle 18,00); bere due litri d’acqua al giorno (anche se non si ha sete); consumare pasti leggeri e frazionati nella giornata e mangiare quotidianamente frutta e verdura fresche; attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili; evitare di bere alcolici e limitare l’uso di caffè; limitare l’attività fisica intensa; evitare sbalzi eccessivi di temperatura o l’esposizione in ambienti condizionati con aria troppo fredda. Meglio regolare il climatizzatore sulla temperatura media di 24-26 gradi; indossare indumenti leggeri, non aderenti, di fibre naturali, e colori chiari; usare cappello e occhiali da sole; rinfrescare gli ambienti con ventilatori o condizionatori o, comunque, trascorrere alcune ore in ambienti condizionati; in auto usare tendine parasole; non lasciare persone o animali nell’auto in sosta sotto al sole; se si entra in una vettura rimasta a lungo al sole, aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo e poi iniziare il viaggio con finestrini aperti o condizionatore acceso per abbassare la temperatura interna; di giorno schermare le finestre esposte al sole diretto con tende, persiane o veneziane; abbassare la temperatura corporea con bagni e docce frequenti, evitando docce fredde o bagni al rientro da ambienti molto caldi perchè potenzialmente pericoloso; attenzione alla corretta conservazione domestica dei farmaci: leggere le modalità di conservazione riportate sulle confezioni, conservarli lontano dai raggi solari diretti e riporre in frigo quelli che vanno conservati a temperature non superiori a 25-30 gradi.