Il calendario della polizia "scattato" dai giovani

Agenti e giovani danno vita a una calendario della polizia ritmato, moderno, quasi filmico. Il tutto realizzato da 38 allievi-fotografi che con i loro obiettivi raccontano le operazioni. <strong>GUARDA</strong> <strong><a href="/video/il_calendario_polizia/id=calendario_polizia" target="_blank">il video del backstage</a></strong> - <strong><a href="/fotogallery/calendario_polizia/id=2656-foto=1-slideshow=0" target="_blank">Le immagini </a></strong>  

Roma - Poliziotti immortalati dagli obiettivi dei giovani. Una scelta voluta per sensibilizzare il mondo giovanile. Il tutto nel segno della legalità e per far sì che la distanza tra i due mondi si faccia sempre più sottile. E così 38 studenti della sezione fotografi dell'Istituto di Stato per la cinematografia e la televisione "Roberto Rosellini" di Roma raccontano la polizia coi loro occhi, diretti e sinceri, dando vita a un calendario moderno, ritmato, quasi filmico. Per ogni mese 3 foto e una storia scandiscono le emozioni degli adolescenti insieme a quelle degli agenti in divisa.

Le immagini Un tentativo di stupro e la violenza alle donne, il tifo scellerato, un incidente stradale mortale e i pericoli della droga sono le case history raffigurate nel calendario. E poi ancora poliziotti nei ruoli di padri e nonni, ma soprattutto di amici. Il poliziotto che interviene con forza per fermare una violenza e anche quello che s'incontra al bar, la poliziotta che ama la musica ascoltata dall' I-pod di una ragazza, e anche quella che interviene su un incidente stradale. Una lettura nuova e attenta della società d'oggi, con un contributo di sicurezza partecipata, così come da sempre auspicato e promosso dal capo della Polizia Antonio Manganelli.

Charity A tutto ciò si aggiunge la finalità benefica. Perché continua la collaborazione tra la polizia e l'Unicef nell'impegno comune ad aiutare i più deboli del mondo. E così con i proventi delle vendite dei calendari si finanzierà un progetto in Bangladesh per favorire l’accesso dei bambini di strada ai servizi sociali di base, quali assistenza medica, psico-sociale e scolastica. Con le prenotazioni già fatte agli uffici delle Questure d’Italia sarà possibile accogliere 6 mila bambini di strada nelle scuole e nei centri di formazione professionale, utili al loro reinserimento sociale.