Caliendo: "Finché ho la fiducia, continuo a lavorare"

Il sottosegretario alla Giustizia è "soddisfatto" della bocciatura da parte
della Camera della mozione di sfiducia nei suoi confronti. Ma
avverte: "Se per ipotesi si scopre che anche solo una cosa che
ho detto non è reale, allora non avrei dubbi a dimettermi"

Roma - "Continuerò a lavorare finchè avrò la fiducia del Parlamento". Il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, è "soddisfatto" della bocciatura da parte della Camera della mozione di sfiducia nei suoi confronti. Ma avverte: "Se per ipotesi si scopre che anche solo una cosa che ho detto non è reale, allora non avrei dubbi a dimettermi. La mia verità è basata su elementi concreti".

Quelle astensioni politiche Caliendo si dice "contento della fiducia avuta oggi, anche perché le astensioni non erano mirate alle mie dimissioni ma avevano ragioni politiche". "Non ho apprezzato l’intervento di Franceschini - aggiunge il sottosegretario alla Giustizia - che ha citato esempi di altri ministri o sottesegretari all’estero che si erano dimessi perché avevano compiuto degli illeciti. Ma io non ho mai frequentato pregiudicati, non ho partecipato ad alcuna riunione sul Lodo Alfano e non c’è nessuna indicazione dei fatti che mi vengono addebitati. Se mai se ne accertassero mi dimetterei ma siccome non li ho commessi vado avanti fino a che avrò la fiducia delle Camere".