Cambiaso, il candidato che si «taglia» lo stipendio

Un atto pubblico per dimostrare che non si tratta solo di una promessa. Una scelta dettata dalla voglia di dimostrare spirito di servizio verso la comunità. La nascita di una fondazione che verrà finanziata con lo stipendio di pubblici amministratori che ne fanno parte e che avrà come primo contribuente, in caso di elezione, Andrea Cambiaso imprenditore prestato alla politica per le prossime regionali candidato per il movimento «Liste civiche per Sandro Biasotti».
«Ho avviato un progetto che si chiama “Servire e non servirsi” della gente - spiega Cambiaso -. Non una promessa ma un atto pubblico depositato presso un notaio. Un progetto che dà un senso concreto all’impegno per il bene comune. Un impegno di chi vede il mondo circostante e che dimostra la volontà di non essere più casta ma componente attiva della società».
Cambiaso il suo impegno lo ha già messo nero su bianco con la costituzione già avvenuta di un comitato che ha finalità di supportare economicamente associazioni no profit della Liguria che eroghino prestazioni dirette all’assistenza ai disabili, dei minori in stato di disagio e difficoltà, di animali abbandonati: «Questo atto mi impegna in prima persona alla costituzione di una Fondazione, qualora fossi eletto, alla quale donerei una parte dei compensi provenienti dell’attività politica pari, almeno, al 20 per cento del netto percepito», ricorda il candidato del centrodestra.
Ma la Fondazione di Andrea Cambiaso non è personale, anzi l’auspicio dell’imprenditore genovese è quello che più amministratori di diversa estrazione politica possano aderire: «Reputo che chi svolge un’attività politica e pubblica - continua - debba essere remunerato in maniera equa, e che un eletto dovrebbe già ritenersi ampliamente gratificato sul piano morale e personale dal fatto di aver ottenuto il consenso pubblico e di operare per il bene comune». Ha già trovato un adepto, consigliere del Municipio Centro Est.